Un viaggio visivo tra scorci urbani, spiagge silenziose e cieli attraversati dalla luce. È questo il cuore della mostra fotografica ’Tra cielo, terra e mare’, dedicata alla memoria del fotografo Manfredo Pinzauti, scomparso nel novembre 2024. In programma da sabato al 21 giugno nella Pinacoteca Civica di Follonica, è stata promossa dall’associazione culturale ’Letteratura e dintorni’, in collaborazione e con il sostegno economico del Comune, con il contributo di Antonio Della Camera per Fideuram, Unipol Assicoop Toscana e dagli amici Paolo Boccia, Rolf e Adelaide Wilberger, ’Anima’ Stefania Calamai, Lorenzo Zonin, Pietro Iervolino e gelateria ’Sogni Golosi’.

L’inaugurazione è in programma sabato alle 18 e vede la partecipazione di Stefano Cocco Cantini che suonerà in omaggio a Manfredo.

’Tra cielo, terra e mare’, prima ancora che una mostra fotografica, è un gesto profondo di affetto e amicizia. Un omaggio sentito a Manfredo, di origine fiorentina, cresciuto tra Prata e Follonica scomparso troppo presto, senza lasciare il tempo di un saluto a tutte le persone che gli erano vicine. A organizzarla infatti, sono state le amiche Delfina Innocenti, Fabiola Bertolai e Chiara Pierini, insieme a Lina Senserini, sostenute da una rete di tanti altri amici e grazie alla condivisione del figlio Riccardo Pinzauti.

L’esposizione raccoglie foto scattate tra il 2021 e il 2024, alcune delle quali parte della mostra ’Il Cristo, Lo Sbirro, La Trappola e altre storie di Maremma’, organizzata nel 2021 in collaborazione con la redazione di Maremmaoggi.

Il compito delicato di costruire il percorso espositivo è stato affidato all’amico e autore Giuseppe Cardoni, la cura dell’allestimento della sala è stata invece affidata all’architetto Fabio Zappalorti.

“È con profonda emozione e sincero orgoglio che l’Amministrazione comunale di Follonica accoglie questa mostra che non è soltanto un’esposizione fotografica, ma un atto d’amore collettivo – dicono il sindaco Matteo Buoncristiani e l’assessora alla cultura Stefania Turini –. Manfredo nella sua vita ha scelto Follonica come luogo del cuore, una presenza costante fin dall’infanzia, quel rifugio sicuro e luminoso a cui tornare sempre, anche quando gli impegni professionali lo portavano lontano”.