“Eravamo entrambi sposati ed ero innamorata”, ma “Non era così imprudente da avere una storia con me”, una vera e propria rivelazione, sui due belli del cinema americano dei primi anni ’60, rimasti eterni nelle immagini romantiche e iconiche del film “A piedi nudi nel parco”, anche se tra Jane e Robert – ammette l’attrice – una liason amorosa non ci fu mai, ma sul set dell’altra pellicola dove si trovarono nel 1966, “La caccia”, la scintilla di cupido (ora, evidentemente, si può dire) era scoppiata anche se fu tenuta ben al coperto, e soffocata.
Robert Redford e Jane Fonda al Festival del cinema di Venezia (Ansa)
Robert Reford e Jane Fonda ricevono il leone d’oro alla carriera – 74° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, 1 settembre 2017 (LaPresse)
Robert Reford e Jane Fonda ricevono il leone d’oro alla carriera – 74° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, 1 settembre 2017 (LaPresse)
Quell’amore mai consumato
L’attrice ricorda il legame speciale con Robert Redford e quella domanda impertinente sul set del loro primo film, La caccia, nel 1966: il racconto di un amore mai consumato tra due icone del cinema.
I tre giorni del Condor, Robert Redford, 1975 (Contrasto)
Robert Redford in “Moment of Fear”, 1960 (Contrasto)
La figlia di Henry Fonda, 88 anni – così nel racconto del magazine Elle – apre una porta al “sogno” di generazioni di spettatori, che vedendo i due, immaginavano che qualcosa, chiamiamola elettricità o empatia, stesse passando tra loro e così intensa da arrivare diritta fino a chi guardava le pellicole.
A rivelarlo, riporta “Variety”, e raccontato da “Elle”, l’attrice durante un evento.
Belli e impossibili
Dalla loro prima collaborazione nel 1966 con La caccia di Arthur Penn, passando per A piedi nudi nel parco (Gene Saks, 1967) e poi, ormai molto più maturi, ne Il cavaliere elettrico (Sydney Pollack, 1979), fino all’ultimo film assieme, ne Le nostre anime di notte (Ritesh Batra, 2017), l’alleanza professionale tra Jane Fonda e Robert Redford è stata eccezionale.
Non sono mai stati una coppia nella vita reale, ma sullo schermo sembravano comprendersi con naturalezza, spontaneità, e appunto: un feeling che sembrava così vero, che forse vero lo era.
Jane Fonda nel ruolo della protagonista del film “Barbarella”, diretto da Roger Vadim. Costumi di Paco Rabanne ((GettyImages))
Percorsi distinti che ogni volta che convergevano, sprigionavano una chimica irripetibile e una complicità che il cinema raramente riesce a catturare due volte: lui, emblema dell’eroe americano e architetto del cinema indipendente con il Sundance; lei, figura attivista, icona e musa capace di fare una metamorfosi, da Barbarella alla combattiva Hanoi Jane.
Robert Redford, 1973 (Contrasto)
L’aspetto fisico di Redford
L’attrice, oggi 88enne, è stata la protagonista assoluta della serata inaugurale del recente TCM Classic Film Festival, oltre all’omaggiato della serata, il compianto Robert Redford, che ha recitato con lei nella deliziosa commedia romantica che stava per essere proiettata: A piedi nudi nel parco. Jane Fonda ha reso testimonianza dell’incrollabile integrità del suo frequente compagno di set – ma non ha evitato di affrontare l’argomento più palese: l’aspetto fisico di Redford, ammettendo di essere stata innamorata di lui, apparentemente senza essere ricambiata, durante gli oltre 50 anni in cui hanno lavorato insieme.
Jane Fonda (Ansa)
Robert Redford, 1974 (Contrasto)