Un primo passaggio formale per salvare il titolo sportivo della Ternana. Entro le 12 di martedì 12 maggio, come previsto dal bando, è necessario predisporre l’offerta per partecipare all’asta in programma il giorno successivo (13 maggio). Una corsa contro il tempo per evitare il baratro e consentire alle Fere di proseguire il proprio percorso nel mondo del professionismo.

Da Bandecchi a Bandecchi
 

La giornata di ieri è stata contrassegnata da due distinti interventi di Stefano Bandecchi. Nella prima mattinata il sindaco si era mostrato piuttosto pessimista, per poi ravvedersi poche ore dopo partecipando al confronto tra i calciatori, il legale dell’AIC, un rappresentante della Lega Pro e il direttore sportivo Carlo Mammarella.

Il primo cittadino ha dapprima elogiato i calciatori, pronti a rinunciare a delle mensilità per ridurre il debito sportivo, per poi individuare in Fabio Splendori il capofila di una cordata composta da altri due imprenditori. Il sindaco ha poi rimarcato: “Se dovesse andare in porto l’operazione, il mio gruppo metterà una sponsorizzazione da parte sua”.

Il salvataggio della Ternana, dunque, passa (anche) per Stefano Bandecchi. Una figura centrale nelle vicissitudini dei rossoverdi, soprattutto in quest’ultimo anno, quando la società sembrava destinata a terminare anticipatamente la propria corsa nel mondo professionistico.

Una volta incastrati tutti i ‘pezzi’ del puzzle sarà possibile capire se ci saranno, o meno, margini concreti. La partecipazione all’asta rappresenta soltanto un primo passaggio. L’ottenimento della licenza nazionale è il traguardo auspicato e, sotto il profilo puramente temporale, dista circa tre settimane.

 



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