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La coda della stagione, come accaduto un anno fa, ci regala i titoli più interessanti in ambito televisivo. Se dodici mesi fa ad imporsi fu “The Money Road”, stavolta dal piccolo schermo spunta un progetto apparentemente senza pretese ma altamente godibile come “The Unknown”.

Trattasi di un adventure-game con protagoniste due squadre, composte da personaggi noti da una parte e concorrenti non famosi dall’altra, che devono affrontare un percorso in cui ad emergere, ciclicamente, è la scelta tra una sorte nota e un’altra ignota. Un bivio che, a seconda della decisione, può migliorare o peggiorare le rispettive situazioni, ribaltando gli equilibri.

Un programma con l’handicap

“The Unknown” ha più ritmo di “Pechino Express”, perlomeno dell’ultima edizione tuttora in corso, tuttavia si porta dietro un handicap fin dalla partenza, ovvero la vox populi che si tratti di una sua copia in versione Rai. Un accostamento comprensibile, inevitabile, che però azzera ogni tipo di analisi e valutazione di un prodotto che fin dai primi minuti ha saputo costruirsi una sua identità e narrazione grazie ad un montaggio accattivante.

Se parallelismo deve essere, è allora molto più sensato quello con lo stesso “The Money Road”, dove il concetto di tentazione si affianca perfettamente al desiderio ricorrente di conoscere il contenuto della busta nascosta. La somiglianza, ad ogni modo, si interrompe qui.

Sul fronte dei vip, il cast è composto da Emanuela Folliero, Alessandro Matri, Soleil Sorge, Costanza Caracciolo, Pino Strabioli e Francesca Manzini.

La sorpresa Strabioli

Strabioli si porta in dote un potenziale comico devastante che, ad oggi, solo Geppi Cucciari in “Splendida Cornice” ha colto e sfruttato con intelligenza. La Manzini, invece, è la riproduzione esatta di ciò che già il pubblico sta già osservando al “Grande Fratello Vip”, in una sorta di ubiquità che accende una luce sulla sovraesposizione dell’attrice, un limite che tocca pure Elettra Lamborghini, alla conduzione della trasmissione assieme a Gianluca Fubelli.

I due non sfigurano nella loro corretta marginalità, anche se Fubelli si mostra molto più centrato e funzionale quando abbandona nelle movenze e nella voce i panni ‘coloradiani’ di Scintilla.

La prima puntata del viaggio tra le bellezze della Calabria (l’Italia è un set a cielo aperto, basta saperlo sfruttare) ha totalizzato 674.000 spettatori, pari al 4.6%. Numeri che non fanno urlare al disastro e nemmeno al successo, ma che amplificano il rammarico per una collocazione suicida e ‘contemporanea’ alla messa in onda dei format ritenuti simili.








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