Sinner avanti, la storia di Roma non può aspettare
(Gaia Piccardi) ROMA – I boati che arrivano dallo Stadio dei Marmi, mentre un generosissimo Luciano Darderi risucchia nelle sue spire quel che resta di Zverev numero 3 del mondo, risvegliano il sonnacchioso match sul centrale, nel quale Jannik Sinner è impegnato ad annettersi il 19esimo derby della carriera. Andrea Pellegrino, la favola del torneo, dalle qualificazioni agli ottavi degli Internazionali da n.155 del ranking, non ha gli strumenti nemmeno per immaginare di interrompere la cavalcata trionfale del migliore verso il titolo che cinquant’anni fa Adriano Panatta strappò a Guillermo Vilas, figuriamoci per riuscirci.
Il primo set è scontato, da copione sinneriano. Break immediato, come contro Popyrin, e poi fuga per la vittoria, lasciando agli atti la seconda palla break del torneo concessa a un avversario (sul 3-0, Pellegrino mette il dritto in rete). 6-2 in 42’.
Nel secondo set la partita diventa indolente, quasi sonnacchiosa nella calura primaverile di un martedì pomeriggio romano. È vero che Pellegrino, non potendo reggere l’intensità dello scambio del numero uno, cerca di addormentarlo ad arte offendo a Jannik palle centrali per non concedergli angoli, però cala su Sinner un’affaticata pigrizia: il suo respiro si fa pesante, il team si alza spesso per incitarlo, ogni tanto lui si tocca l’anca o la schiena, e il centrale viene attraversato da scosse elettriche di preoccupazione.
Niente di grave. Si avanza fino al 3-3 on serve, con Pellegrino liberato dalla tensione iniziale e più sciolto di braccio e testa. Ma è un equilibrio che non può durare. Ci sono due palle break, infatti, al settimo game. Sulla prima un dritto del favorito finisce in rete ma sulla seconda la contro-smorzata del pugliese è un’arma spuntata. 6-3.
Avanti nei quarti, la storia di Roma non può aspettare. Non una versione smagliante di Sinner: forse un po’ di affaticamento alla 31esima vittoria consecutiva in un Master 1000 (con il 31° centro aggancia Djokovic nel libro dei record) è da mettere in conto. Mercoledì lo aspetta un graditissimo giorno di riposo, che saprà far fruttare. «Bravo Andrea» lascia scritto sulla telecamera prima di andare verso la doccia. Un gesto carino. Un gesto da Jannik Sinner.