“Petrucci oggi ci ha contattato telefonicamente e ci ha assicurato che alla Federazione Italiana Pallacanestro non è giunta nessuna richiesta da parte della Pallacanestro Trieste di spostare il titolo sportivo”. Così Paolo Magrini, uno dei promotori della nota petizione per cercare di sensibilizzare chi di dovere affinchè non venga spostato il titolo sportivo della società biancorossa. La chiamata di Petrucci è seguita ad una lettera inviata dal dott. Tiziano Franco alla stessa Federazione Italiana Pallacanestro.

Questo il testo integrale della lettera.

 Oggetto: Trasmissione petizione per la salvaguardia del titolo sportivo della Pallacanestro Trieste Egregio Presidente Giovanni Petrucci, Egregi Componenti del Consiglio Federale della Federazione Italiana Pallacanestro, in qualità di promotore della petizione online per la salvaguardia del titolo sportivo della Pallacanestro Trieste, trasmetto in allegato copia aggiornata della raccolta firme alla data di domenica 10 maggio 2026, precisando che la petizione resta tuttora aperta.

Rteniamo doveroso sottoporre alla Vostra attenzione quanto sta accadendo attorno a questa vicenda, poiché la dimensione assunta dalla mobilitazione cittadina e istituzionale rappresenta un fatto senza precedenti nella storia recente della nostra città, non soltanto sotto il profilo sportivo. Mai, a Trieste, si era assistito ad una presa di posizione tanto ampia, compatta e trasversale. Esponenti appartenenti a culture politiche differenti, amministratori locali attuali ed ex amministratori, figure istituzionali regionali e nazionali, cittadini comuni, tifosi, famiglie e appassionati stanno convergendo in modo unanime nella difesa della Pallacanestro Trieste e della sua permanenza nel territorio che essa rappresenta da generazioni.

Le recenti iniziative assunte pubblicamente dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e dall’ex Sindaco Roberto Cosolini — figure appartenenti a storie politiche differenti — testimoniano plasticamente come questa non sia una battaglia di parte, ma una questione che coinvolge l’identità stessa della città. Il caso è approdato persino al Senato della Repubblica, ove è stata presentata una interrogazione scritta del Senatore Stefano Patuanelli al Ministro per lo Sport e i Giovani, On. Andrea Abodi (Atto di sindacato ispettivo n. 4-02985). Trieste, infatti, rappresenta una realtà unica nel panorama nazionale. È una città che ha contribuito a fondare la cultura cestistica italiana e che continua ancora oggi a esprimere numeri straordinari per partecipazione popolare, radicamento territoriale e pratica sportiva. La Pallacanestro Trieste non rappresenta soltanto una società sportiva: rappresenta una parte integrante dell’identità cittadina. L’impressionante adesione alla petizione online conferma che la comunità triestina, sostenuta anche da un consistente numero di appassionati residenti fuori Trieste (circa duemila le adesioni provenienti dalle altre province italiane), percepisce l’eventuale trasferimento del titolo sportivo della Pallacanestro Trieste come una ferita gravissima che sarebbe inflitta alla storia sportiva, civile e identitaria della città stessa.

Abbiamo appreso con favore che, allo stato attuale, alla Federazione risulterebbe formalmente pervenuta soltanto la richiesta relativa al trasferimento del titolo sportivo di Cremona. Tuttavia, il punto centrale della preoccupazione espressa dai firmatari della petizione non riguarda soltanto la situazione presente, ma soprattutto ciò che potrebbe verificarsi nelle prossime settimane. Per questo motivo chiediamo alla Federazione Italiana Pallacanestro di chiarire se, nell’eventualità in cui dovesse pervenire una richiesta di trasferimento del titolo sportivo della Pallacanestro Trieste, la Federazione sia disposta ad assumersi la responsabilità di respingerla per salvaguardare una realtà storica che appartiene non soltanto alla città di Trieste, ma alla storia stessa della pallacanestro italiana.

Siamo consapevoli delle norme federali e delle prerogative delle proprietà societarie. Tuttavia, riteniamo che la Federazione non possa limitarsi a un ruolo esclusivamente formale o notarile di fronte a decisioni che incidono profondamente sull’identità sportiva delle città e sulla credibilità dell’intero movimento cestistico nazionale. Restiamo convinti che esistano soluzioni alternative e che Legabasket e Federazione abbiano le capacità e l’autorevolezza necessarie per individuarle senza sacrificare alcuna realtà storica. Confidiamo pertanto in una risposta chiara e tempestiva, capace di rasserenare un ambiente profondamente preoccupato e di consentire alla Pallacanestro Trieste di affrontare con serenità gli imminenti playoff.

Con osservanza, Dr. Tiziano Franco Promotore della petizione online a difesa della Pallacanestro Trieste cell. ************* WhatsApp ************** Allegate le 7693 firme raccolte fino al 10 maggio incluso

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