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Settant’anni, 50 di carriera e un tour internazionale in corso. Pupo non sembra ancora volersi fermare. E, in collegamento a La volta buona, ripercorre tappe della sua carriera e aneddoti della sua vita. Un riavvolgimento del nastro che mescola i 10 anni con Affari tuoi – «Un periodo bellissimo. Lo rivivo con piacere, ma non lo rimpiango. Ora non lo rifarei» – la malattia della mamma e il suo amore per due donne.
L’alzheimer della mamma
APPROFONDIMENTI
«È un periodo meraviglioso della mia carriera. Ma adesso non sono molto felice», ammette Pupo, parlando della salute della mamma malata di alzheimer. Un tema che il cantante ha deciso di portare anche sul palco del suo spettacolo. «Nonostante sia drammatico, è un’esperienza d’amore impagabile. Essere al suo fianco in questo momento ha dato un senso nuovo alla mia vita».
Il debito con Gianni Morandi
Tra i vari capitoli, c’è anche quello del rapporto con Gianni Morandi. «Mi ha prestato 200 milioni di lire, ma ora glieli ho restituiti tutti», dice a Caterina Balivo.
Il bene che li lega è fraterno: «La buona fede di un amico la vedi solo quando gli chiedi di mettere in gioco la vita e i soldi. Quello di Gianni è stato un gesto di grandissima amicizia che non dimenticherò mai. È un vero fratello».«Tre cuori e quattro capanne»
Pupo da anni vive un rapporto “allargato”, con la moglie Anna Erli, sposata nel 1974, e la compagna Patricia Abati, con lui dal 1989. Il cantante non ha mai nascosto la verità del loro rapporto, ma ci tiene a sfatare un mito: «Per mantenere certi rapporti a tre bisogna avere tanti soldi. Altro che tre cuori e una capanna, servono tre cuori e tante capanne», ha scherzato, facendo riferimento alle sue numerose case in giro per l’Italia.
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