Firenze, 12 maggio 2026 – Nove, tra medici e infermieri, sono gli indagati per la morte del bambino di 5 anni, avvenuta all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 maggio. Si tratta di avvisi per accertamenti irripetibili, ovvero un atto dovuto in attesa dell’autopsia che si terrà sabato 16 maggio sul corpo del bimbo. L’iscrizione sul registro degli indagati permetterà alle nove persone di nominare consulenti personali che potranno partecipare all’esame autoptico. L’inchiesta aperta dalla procura di Firenze è per omicidio colposo. Nei prossimi giorni verranno sentiti i genitori del bambino.
L’esame per i frequenti mal di pancia
Quello che è successo è ancora dunque da capire, resta la tragedia che ha sconvolto tutti. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il bimbo era arrivato con i genitori al Meyer intorno alle 8 di venerdì 8 maggio per un esame programmato: una radiografia con mezzo di contrasto che avrebbe dovuto chiarire le cause dei suoi frequenti mal di pancia.

L’ingresso dell’ospedale Meyer (New Press Photo)
Il liquido come mezzo di contrasto, le radiografie
Il piccolo avrebbe assunto per via orale il liquido previsto come mezzo di contrasto. Poco dopo, intorno alle 9, avrebbe fatto la prima radiografia. L’esame però, non avrebbe dato risultati chiari, tanto da spingere i sanitari a fare un secondo tentativo dopo circa un’ora. Anche questa radiografia non avrebbe però permesso di avere un quadro preciso e ben leggibile della situazione. Finiti i due esami, visti gli esiti non chiari, gli accertamenti sarebbero stati interrotti per una pausa e il piccolo sarebbe andato al bar col padre con l’intenzione di consumare qualcosa. Avrebbe però iniziato ad accusare un forte mal di pancia.
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Il pronto soccorso, il reparto di degenza chirurgica
I familiari hanno dunque deciso di spostarsi al pronto soccorso all’interno dell’ospedale pediatrico Meyer, dove il piccolo sarebbe stato assistito dal personale sanitario. Qui, grazie all’assistenza medica e alla somministrazione di alcuni farmaci, si sarebbe tranquillizzato, sarebbe migliorato e sarebbe riuscito anche a dormire un po’. Ma dopo circa un’ora, il bambino avrebbe accusato nuovamente un fortissimo mal di pancia tanto che i sanitari avrebbero deciso di trattenerlo per la notte, spostandolo nel reparto di degenza chirurgica, al secondo piano dell’ospedale, in attesa di effettuare un’ulteriore Tac la mattina successiva.
La tragedia nella notte accanto al padre
In camera con lui si sarebbe sistemato anche il padre. Tutto sarebbe rimasto tranquillo fino alle 23-23:30 quando sia il bimbo che il padre si sarebbero addormentati nei rispettivi letti. Poi la tragedia: intorno alle 01-01:30 il padre si è svegliato, e insieme sono arrivati alcuni sanitari. Il bimbo aveva smesso di respirare. Sono quindi iniziati i tentativi di rianimazione, ma purtroppo senza alcun esito. Sul posto sono arrivati la polizia e il magistrato, che stanno portando avanti le indagini sull’accaduto. Il corpo del piccolo è stato portato al reparto di medicina legale all’ospedale di Careggi in attesa dell’autopsia.