L’incontro tra il pubblico ministero Ascione e il procuratore capo Marcello Viola ha portato una svolta: nei prossimi giorni si tornerà a lavorare dietro le quinte dopo le convocazioni di Pinzani, Schenone e Tommasi
Giornalista
12 maggio 2026 (modifica alle 21:51) – MILANO
L’inchiesta sugli arbitri della Procura di Milano prende una pausa. O meglio, torna a svilupparsi dietro le quinte. Un incontro pomeridiano tra il procuratore di Milano Marcello Viola e il pubblico ministero Maurizio Ascione, titolare dell’inchiesta sul sistema arbitrale, ha portato a un cambio di scenario. Dopo giorni di audizioni in Procura – mercoledì l’ex incaricato ai rapporti Aia-club Riccardo Pinzani e il dirigente della Lega Serie A Andrea Butti, venerdì l’addetto agli arbitri dell’Inter Giorgio Schenone, il designatore Dino Tommasi e l’ex presidente dell’Aia Antonio Zappi, ieri il responsabile dell’ufficio legislativo Figc Giancarlo Viglione, oggi il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni – si tornerà a studiare le carte. Nei prossimi 10-14 giorni non sono attese nuove audizioni e nuove persone iscritte nel registro degli indagati.
Inter Campione d’Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese
che cosa accade ora—
Che cosa significa? Che negli ultimi giorni non sono emersi elementi di novità rispetto all’indagine ed è probabile che di questa inchiesta arbitri si parli sempre meno. Le prossime settimane serviranno per capire se si arriverà al rinvio a giudizio di alcuni dei cinque indagati oppure all’archiviazione. L’Inter, in particolare, è sempre meno sotto i riflettori. Nelle intercettazioni non risultano minacce o condizionamenti espliciti e nemmeno telefonate dirette di dirigenti interisti al designatore Rocchi. L’inchiesta, oltre a voler fare luce sulle designazioni di Colombo e Doveri per Bologna-Inter e Inter-Milan di Coppa Italia della scorsa stagione, affronta il tema della gestione della Sala Var, con Rocchi e Gervasoni indagati per essere intervenuti per influenzare due decisioni dei varisti in Udinese-Parma e Salernitana-Modena della scorsa stagione. Le famose “bussate”. Quando si concluderà? Un orizzonte temporale si può ragionevolmente ipotizzare: Ascione ha ottenuto una proroga fino a novembre ma l’obiettivo sembra essere il voler arrivare a una chiusura delle indagini per fine giugno o inizio luglio, quando dovrebbe concretizzarsi il suo trasferimento ad altro incarico a Roma. A quel punto, la Procura Figc riceverà gli atti e si aprirà il capitolo della giustizia sportiva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA