Un improvviso muro nero, raffiche violentissime di vento, alberi abbattuti, scooter rovesciati e traffico paralizzato in diversi punti della città. Il temporale che ieri sera si è abbattuto su Verona ha lasciato dietro di sé danni e spavento, soprattutto nelle zone di Borgo Trento, porta Vescovo e in centro città.

Tra le aree più colpite via Tonale, via IV Novembre, Lungadige Sammicheli, via Campofiore, piazza Erbe e altre zone del centro città. Oltre agli alberi sono stati abbattuti e ripiegati su se stessi anche dei cartelli stradali. Per diversi minuti la città è stata investita da raffiche improvvise che molti testimoni descrivono come vere e proprie mini trombe d’aria.


«È diventato tutto nero in un attimo», racconta Orietta che lavora negli uffici Enos in via Tonale. «Il vento era fortissimo, ero in ufficio e sono stati subito chiamato i vigili del fuoco sentendo delle urla provenire dalla strada. Per fortuna nessuno si è fatto male, erano urla di spavento».

In via Tonale un grosso albero è crollato su un’auto in sosta. Giorgio Caneva, titolare del ristorante La Quercia, racconta una serata non facile: «Abbiamo visto cadere parecchi alberi, soprattutto tra via IV Novembre e via Tonale. Fortunatamente i due alberi più grandi hanno danneggiato soltanto un’auto e nessuno si è fatto male. C’erano scooter rovesciati, grossi rami ovunque e parecchi problemi al traffico».

La viabilità è rimasta bloccata nella zona di ponte Vittoria e lungo alcune strade del centro, mentre residenti e commercianti hanno cercato di aiutare le forze dell’ordine a liberare le carreggiate. «Le pattuglie disponibili erano poche rispetto alle tantissime chiamate arrivate da tutta Verona», prosegue Caneva. “Noi cittadini abbiamo cercato di dare una mano come potevamo».

Via Todeschini

 

Anche in via Todeschini il vento ha lasciato il segno. Francesco Pozzani racconta di vasi frantumati e piante distrutte sulla sua terrazza.

Impressionante anche il racconto di Luisa Verzini, che si trovava a Ponte Catena al momento dell’arrivo della perturbazione. «Guardavo verso San Zeno e si vedeva perfettamente la basilica. Poi all’improvviso è arrivata una massa di nuvole scure e non si è più visto nulla. Una scena davvero impressionante».

Il vento ha provocato danni anche ad alcune attività commerciali. Al centro commerciale Adigeo si sono rotte alcune porte scorrevoli, mentre diversi locali del centro hanno dovuto chiudere rapidamente ombrelloni e tavolini all’aperto.


Elena Palazzani, titolare del Caffè Barbarani in piazza Erbe, racconta di aver vissuto minuti di forte tensione. «Abbiamo chiuso tutto in tempo, ci si è rotto soltanto un ombrellone e molte sedie sono finite ovunque per il vento. Qui lungo l’Adige si formano spesso delle mini trombe d’aria. Anni fa un ombrellone finì addirittura dentro una vetrina». Palazzani ricorda anche il vecchio progetto per coperture fisse simili a quella di piazza Bra, pensata proprio per proteggere i plateatici della zona. «Era un progetto iniziato nel 2005, con architetti e ingegneri già incaricati, ma è stato fermato più volte. Ora è scaduto tutto e bisognerebbe ricominciare da capo».