Yermak: «Le accuse di corruzione contro di me infondate»

Andriy Yermak, ex capo di
gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha respinto
le accuse di corruzione definendole «infondate» dopo un’udienza
in tribunale tenutasi oggi. Yermak è stato il più stretto collaboratore di Zelensky fino
alle sue dimissioni nel novembre 2025, dopo che gli inquirenti
avevano perquisito la sua abitazione nell’ambito di una vasta
inchiesta sulla corruzione che ha scosso il Paese dilaniato
dalla guerra. «L’avviso di sospetto è infondato», ha scritto
Yermak, 54 anni, su Telegram dopo l’udienza, riferendosi a un
documento procedurale ucraino formale che informa un individuo
del sospetto di aver commesso un reato. «Come avvocato con oltre
30 anni di esperienza, mi sono sempre attenuto alla legge. E ora
difenderò allo stesso modo i miei diritti, il mio nome e la mia
reputazione», ha aggiunto.

I pubblici ministeri sospettano che Yermak abbia riciclato
circa 10 milioni di dollari (460 milioni di grivne) nell’ambito
di un gruppo criminale organizzato, che comprendeva, tra gli
altri, l’ex vice primo ministro Oleksiy Chernyshov e l’ex socio
in affari di Zelensky, Timur Mindich.