Una terza fase della vita artistica. L’occasione in grande spolvero è arrivava proprio durante il Festival di Cannes, era il 2024, dove illuminò la passerella (con stile e il carisma di sempre) presentando The Substance, diretto dalla regista estrema ed eccentrica Coralie Fargeat, e che poi la portò a vincere il Golden Globe come miglior attrice in un film musicale o commedia, entrando comunque (senza vincere alla fine) nella cinquina delle migliori interpreti protagoniste agli Oscar.

Christine Tamalet
Un risultato storico per lei, in una pellicola-viaggio allucinante e moderno, un body horror visionario, in cui si raccontava di bellezza, trasformazione e deformazioni, ossessioni e dipendenze, di lotta per essere perfetti, amati, al punto da arrivare (per essere accettati) a farla finita, a immolarci da mostri, e non più da esseri umani.
La parola alla giurata – Sulla Croisette Demi Moore torna oggi come membro della giuria, presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, e che assegnerà la Palma d’Oro. «È un immenso onore per me essere qui – ha detto -Ho vissuto un’esperienza bellissima qui due anni fa, e il solo fatto di essere circondata dall’amore per il cinema, dalla gioia di immergersi con chi condivide questa passione, è semplicemente una vera gioia. E chi può lamentarsi della splendida vista di questo posto incredibile? Prima d’ora ero stata al Festival di Cannes solo una volta, e come accompagnatrice di qualcuno. Quindi, trovarmi qui mi rende davvero, davvero immensamente onorata, mi sento come una bambina che gioca a fare la grande».