Il Festival di Cannes 2026 ha ufficialmente dato il via alle danze. E lo ha fatto con una reunion che ci ha emozionato, un paio di leggende del cinema mano nella mano e un red carpet lontano dagli eccessi di Hollywood. Non è arrivato, infatti, Tom Cruise in elicottero, e niente standing ovation alla Robert De Niro come nel 2025. Ma ci ha pensato Joan Collins, 93 anni, ha salire i gradini con una vera padrona di casa. E poi Maika Monroe, Heidi Klum, Lucas Bravo (Emily in Paris), Tyrese Gibson, Alia Bhatt. E poi Bong Joon-ho, il Palma d’Oro di Parasite, e James Franco, che è tornato, insieme alla compagna Izabel Pakzad.
Peter Jackson è arrivato sulla Montée des Marches da ospite d’onore, poco dopo infatti è toccato a lui salire sul palco del Grand Lumière per ricevere la Palma d’Oro onoraria. A consegnargliela, sorpresa, è stato Elijah Wood, il suo Frodo, quello che venticinque anni fa partì per Mordor. Jackson, fedele a sé stesso, ha esordito con una battuta: «Non sono un tipo da Palma d’Oro».
Per la prima volta la dichiarazione ufficiale di apertura non è stata affidata a una sola persona, ma a due. E che due: Gong Li, la musa di Zhang Yimou, e Jane Fonda, 88 anni e nessuna intenzione di fare la figurante. «Jane viene dall’Ovest, io vengo dall’Est. Stasera siamo qui insieme. Questa è la magia di Cannes», ha detto Gong Li. Poi Fonda ha preso il microfono e ha fatto Jane Fonda: «Credo nel potere delle voci. Voci sullo schermo, voci fuori dallo schermo, e sicuramente voci in strada, soprattutto adesso. Il cinema è sempre stato un atto di resistenza».