Sabato alle 17, presso Palazzo Guinigi, sarà inaugurata la mostra del pittore e scultore Vito Tongiani. Con il titolo “100 anni di Turandot. In Luminis Oras – Le sponde della luce” e curata da Giovanni Rimoldi rappresenta un’occasione preziosa per conoscere non soltanto l’arte espressa nei quadri e nelle sue creature scolpite, ma per ricordare a tutti – lucchesi in primis – che si tratta dell’artefice della statua di Giacomo Puccini in piazza Cittadella.

Ne parliamo con Tongiani, origini massesi, uomo d’arte e dalla vita intensa, che l’anagrafe fa nascere nel 1940 e forse – proprio grazie a questo – ancora capace di incantare con i suoi racconti densi di esperienze vissute, tutt’altro che ordinarie.

“Esporrò quaranta opere – afferma Tongiani – ma poiché la stanza a disposizione è stretta, ho deciso di collocare da una parte dei piccoli quadri che ho dipinto quando trascorrevo molto tempo in Marocco, dove sono stato per diversi anni; nello spazio di fronte, invece – prosegue – esporrò alcuni acquerelli che ho realizzato durante i miei viaggi in Turchia, Grecia e altri Paesi dove sono stato”.

Naturalmente, visto il titolo della mostra, non potevano mancare i riferimenti al Maestro Giacomo Puccini: “Si tratta di alcuni bozzetti – prosegue Tongiani – che riguardano la realizzazione della statua che mi fu commissionata nel 1993 dall’allora Associazione degli industriali di Lucca e che ho poi realizzato nel 1994; avrei voluto esporre anche un ultimo quadro raffigurante Puccini, ma purtroppo per quella data non sono in grado di terminarlo”.

Nell’ambito della mostra di Tongiani troveremo anche tre quadri che nel 1982 l’artista espose alla Biennale di Venezia dal titolo “Allegoria della vendetta”, intestazione che ha ispirato l’artista, in senso critico, tra l’arte e la mercificazione di essa. Tutte opere che scolpiscono il tempo e che vanno, ci racconta Vito Tongiani, “dal 1980 al 2024; in questa fascia temporale, ho vissuto momenti importanti, non per ultimo, nel 2007, un viaggio in Sicilia, a Porto Palo, dove trovai le barche dei migranti accatastate sul molo: realizzai dei dipinti che avrei voluto esporre in questa occasione, per la profondità del messaggio che ancora oggi sono in grado di trasmettere”.

All’interno dello spazio espositivo, anche la scultura che Tongiani ha intitolato “Mia moglie sogna”, esposta in passato ad una mostra a Parigi, organizzata dall’allora commissario del prestigioso Centro Pompidou.

La mostra di Tongiani è realizzata dal Comune di Lucca, in collaborazione con Eufrosine srl e Lucca Plus e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

“Si tratta di un viaggio ispirato a Turandot – dice l’assessore alla cultura Mia Pisano –, dedicato alla bellezza femminile e all’universo immortale di Giacomo Puccini. In un dialogo fluente con l’eleganza architettonica di palazzo Guinigi, la figura della donna emerge come forza magnetica, enigmatica e poetica, sospesa tra grazia e potenza, tra mito e contemporaneità”.