Reggio Emilia, 13 maggio 2026 – Gli asili “più belli del mondo” e le scuole d’infanzia di Reggio Emilia sono il cuore della prima, storica, visita ufficiale in Italia della principessa del Galles, Catherine Elizabeth Middleton. Si tratta del primo viaggio internazionale della futura regina consorte d’Inghilterra dopo la sua malattia. Kate si fermerà in città oggi e domani per approfondire la filosofia educativa del Reggio Approach, che ha reso celebre e studiata questa piccola città nel cuore della Pianura Padana in tutto il mondo. Una scelta anche simbolica per Kate, madrina nel Regno Unito di una campagna per la promozione dell’educazione dei bambini fin dalla primissima infanzia.

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Il programma (blindatissimo) di Kate a Reggio

Prima l’arrivo all’aeroporto di Parma, nella tarda mattinata di oggi, poi il bagno di folla in piazza Prampolini e l’ingresso nella Sala del Tricolore, dove sindaco e prefetto le consegneranno una copia del vessillo nazionale, nella città che gli ha dato i natali il 7 gennaio 1797. Per l’occasione sono state messe in campo misure di sicurezza straordinarie: tombini sigillati, strade chiuse e vietato l’utilizzo di droni.

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Tra le tappe ci sarà poi il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, 11mila metri quadrati nel difficile quartiere Santa Croce, con migliaia di visitatori l’anno: è il luogo fisico in cui ricerca, formazione ed educazione si incontrano e in cui ha sede una scuola dell’infanzia che sperimenta la continuità educativa fino agli 11 anni. La principessa varcherà poi la soglia di due scuole in cui incontrerà insegnanti, genitori, bambini e toccherà con mano il frutto dell’eredità del pedagogista reggiano Loris Malaguzzi, il cui pensiero è stato fondativo di questa rete pubblica che oggi comprende 12 nidi e 19 scuole dell’infanzia comunali.

Il primo viaggio all’estero di Kate dalla malattia (senza William)

La futura regina viaggerà senza il consorte William, erede al trono. Un viaggio significativo per molti motivi, primo fra tutti il fatto che sia il primo impegno pubblico all’estero di Kate dopo l’annuncio di remissione dal cancro che l’aveva costretta a una pesante chemioterapia nel 2024. Proprio in quell’anno William e Kate avevano in agenda una visita in Italia, che furono costretti a rinviare per lo stato di salute della principessa. A un anno dalla visita di Stato di Re Carlo e della regina Camilla in Italia, tra Roma e Ravenna, è ancora dunque l’Emilia-Romagna ad accogliere a braccia aperte la famiglia reale inglese. L’orgoglio di un’intera comunità sta nelle parole del sindaco, Marco Massari, “attraverso questa visita si riconosce il valore di un’intera comunità, della sua storia educativa, sociale e civile”.

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Cos’è il Reggio Approach che Kate viene a studiare

Il ‘Reggio Emilia Approach’, germogliato nel dopoguerra, pone il bambino al centro come soggetto attivo, titolare di diritti e dotato di “cento linguaggi” (espressivi, comunicativi, cognitivi). Un approccio consacrato ancora prima della sua nascita dalla copertina di Newsweek del 1991, che incoronava un asilo reggiano tra le 10 migliori scuole al mondo. La visita sarà un modo per la principessa Kate per cominciare l’espansione globale del suo Royal Foundation Centre for Early Childhood.


Reggio invasa dai fan della famiglia reale britannica

Mentre si attendono seguaci della royal family da ogni parte dello stivale, in città intanto nelle scorse ore sono comparsi i 43 giornalisti britannici che viaggiano al seguito della principessa del Galles, per raccontare in patria il senso di questo suo viaggio. Un’immersione nelle terre e nelle colline di Matilde di Canossa in cui, oltre all’approccio pedagogico, avranno modo anche di approfondire le eccellenze del nostro territorio.