Il presidente della FIP, Gianni Petrucci, ha commentato la scelta dei club di LBA di non forzare, almeno per ora, sul passaggio da 6 a 7 stranieri. Nell’intervista al Corriere dello Sport, Petrucci parla anche del ritorno della Serie A a Roma e ribadisce il bisogno di un confronto più ampio sull’intero sistema basket.
Petrucci accoglie con favore la decisione della Lega di evitare uno scontro immediato con la Federazione, ma chiarisce che il tema non può ridursi soltanto al numero di stranieri. Il presidente federale sottolinea la necessità di affrontare i problemi strutturali e sportivi dell’ecosistema pallacanestro, rivendicando al tempo stesso il proprio ruolo di garante di tutto il movimento, dal vertice alla base.
«Ho apprezzato la decisione del presidente Gherardini e dei club di Serie A Cercheremo di confrontarci per mettere a fuoco i problemi e trovare soluzioni. Il nodo però non può essere solo sul numero di stranieri, ma piuttosto generale»
«Non mi faccio condizionare e non mi sono mai fatto imporre idee da nessuno nella mia vita sportiva. Ho superato problemi ben più pesanti. Come presidente della FIP io rappresento il basket nazionale, di tutte le componenti. Il vertice, con i suoi imprenditori e tutto ciò che genera, è importante. Ma la base lo è altrettanto. È bene che questo sia chiaro a tutti»