La principessa del Galles atterra oggi, mercoledì 13 maggio, a Parma per il suo primo viaggio all’estero dopo la malattia. Ad attenderla non saranno né Roma, né Milano, ma una città di centosetantamila abitanti nel cuore dell’Emilia, che da decenni esporta nel mondo un’idea di infanzia all’avanguardia. Sì, Reggio Emilia.

La notizia ha trasformato in pochi giorni la città del Tricolore in un caso mediatico internazionale, oltre centocinquanta giornalisti accreditati da tutto il mondo, tombini sigillati, cassette postali chiuse, strade blindate e un comitato per l’ordine pubblico allargato alla presenza del console generale britannico a Milano e di funzionari dell’ambasciata del Regno Unito.

Perché proprio Reggio Emilia

Kate Middleton non ha scelto questa destinazione per caso. Dal 2021 la principessa guida il Royal Foundation Centre for Early Childhood, un’organizzazione dedicata ai primi cinque anni di vita dei bambini. Reggio Emilia è la culla del Reggio Emilia Approach, il metodo pedagogico ideato da Loris Malaguzzi nel secondo dopoguerra, oggi studiato e applicato in decine di paesi. Al centro dell’approccio c’è l’idea del bambino come soggetto competente e portatore di diritti, capace di esprimersi attraverso quelli che Malaguzzi chiamava “cento linguaggi”: arte, movimento, pittura, scultura, relazione.

Come ha dichiarato un portavoce di Kensington Palace alla RAI, la principessa è impaziente di vedere di persona come il metodo reggiano favorisca ambienti in cui le relazioni umane sostengono lo sviluppo dei bambini. Il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, ha confermato che la principessa ha chiesto espressamente una visita privata e informale, il più possibile calata nella quotidianità delle scuole.

Il programma della visita

Secondo il Resto del Carlino, Kate Middleton atterrerà all’aeroporto di Parma il 13 maggio e raggiungerà Reggio Emilia in auto, protetta da un protocollo di massima sicurezza. Il programma (che resta tuttora segreto) si sviluppa su due giorni e prevede cinque tappe.

La prima sarà la Sala del Tricolore, nel Municipio di Reggio Emilia, dove il sindaco Massari le consegnerà una copia del Primo Tricolore italiano, la massima onorificenza cittadina. L’annuncio è arrivato durante il consiglio comunale, tenutosi in remoto via streaming proprio per consentire i sopralluoghi di sicurezza nella sala. Il conferimento avverrà a porte chiuse, senza cerimonia pubblica, per rispettare il protocollo di una visita non istituzionale.

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La principessa visiterà poi il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, centro della ricerca e della formazione sul metodo reggiano. Infine, Kate entrerà in due scuole dell’infanzia comunali per osservare direttamente il lavoro di educatori, bambini e genitori. Si tratta di una visita in solitaria: il principe William resterà a Londra con i tre figli. Secondo i tabloid britannici, la scelta di viaggiare da sola potrebbe diventare un modello per una futura suddivisione dei doveri pubblici tra i due principi.

Dove dorme una principessa a Reggio Emilia

A far trapelare l’indiscrezione è la Gazzetta di Reggio, Kate dovrebbe soggiornare al Relais Roncolo 1888, un piccolo boutique hotel nel comune di Quattro Castella, una ventina di chilometri a sud di Reggio Emilia, tra le colline che un tempo appartenevano al sistema difensivo di Matilde di Canossa.

Il relais è il pezzo più recente di una storia antica: la Tenuta di Roncolo è un’azienda agricola biologica che dal 1994 produce Lambrusco, aceto balsamico tradizionale e olio extravergine su centotrenta ettari ai piedi dell’Appennino. Al centro c’è Villa Manodori, una dimora seicentesca che nel corso dei secoli ha cambiato diversi proprietari illustri ed è rimasta a lungo abbandonata prima di riaprire nell’estate 2020 con sei camere, tutte diverse, dove gli affreschi originali convivono con un arredamento contemporaneo essenziale. A completare il quadro, il Ristorante Limonaia, ricavato nell’antica serra della villa che offre cucina emiliana a chilometro zero, con prodotti della tenuta o di piccoli produttori locali.

Per Kate Middleton l’Italia non è un paese sconosciuto: da ragazza ha studiato a Firenze per sei mesi, prima di conoscere il principe William. Ma questa visita ha un significato che va oltre la geografia. È il primo impegno internazionale dopo l’annuncio della diagnosi di cancro nel marzo 2024, la chirurgia, i mesi di chemioterapia preventiva e infine la comunicazione della remissione del tumore nel gennaio 2025. Già nel 2024 la principessa aveva in programma di venire in Italia, ma aveva dovuto rinviare per motivi di salute.