La Mercedes vuole ribadire la sua superiorità tecnica: la squadra di Toto Wolff porterà al GP del Canada il primo grande pacchetto aerodinamico sviluppato da Simone Resta per la W17. Finora la “Stella” ha dominato la stagione collezionando la vittoria di George Russell nel GP d’Australia a cui, poi, hanno fatto seguito tre perentori successi di Kimi Antonelli che si è portato al comando del mondiale con 20 punti di vantaggio sul compagno di squadra.
Stando alle indiscrezioni la freccia nero e argento dovrebbe portare novità importanti non solo a livello aerodinamico, per riaffermare la superiorità tecnica che la Mercedes ha mostrato con il nuovo regolamento delle monoposto agili e la power unit con la potenza equamente ripartita fra il motore endotermico e quello elettrico.
Il lavoro in galleria del vento dovrebbe valere intorno ai tre decimi: le modifiche partono dall’ala anteriore e il nuovo andamento dei flussi definisce anche il disegno delle cover in carbonio della sospensione anteriore e, di conseguenza, nel fondo.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Chris Graythen / Getty Images
Ma la Mercedes ha lavorato sodo anche su altri due aspetti: la riduzione del peso e il miglioramento delle partenze, autentico “buco nero” nelle prestazioni della W17 che costringe i piloti a rimonte, dopo scatti iniziali lenti non sempre dovuti a errori di procedura di chi guida.
Mercedes W17: attese in Canada novità importanti
Foto di: Roberto Chinchero
Per quanto concerne la dieta dimagrante si parla di una scatola del cambio alleggerita e di altri dettagli che dovrebbero avvicinare la monoposto di Brackley al peso minimo, nella speranza di arrivare presto all’introduzione della zavorra, strumento utile a trovare un più facile bilanciamento.
Per quanto riguarda le partenze, gli elettronici stanno lavorando per ridurre l’impatto del turbo “grande”. Va detto che in questo specifico campo, la McLaren ha trovato soluzioni che sembrano più efficaci rispetto alla Mercedes a parità di power unit.
Toto Wolff, insomma, non vuole concedere niente alla migliore concorrenza e pretende il massimo sforzo da parte della squadra, anche perché dal 1° giugno si tornerà a parlare di motore endotermico, dal momento che la verifica del rapporto di compressione, svolta finora a temperatura ambiente, diventerà operativa a 130 gradi dell’olio.
Nel team che sta dettando legge c’è l’assoluta convinzione che la variazione non porterà ad alcun impatto sulle prestazioni, mentre c’è chi ritiene che più avanti nel campionato si potrebbe vedere un ulteriore inasprimento del dato di verifica.
Ci dobbiamo abituare quest’anno alle geometrie variabili delle regole: alla ricerca di un modello di F1 che risponda alle esigenze di spettacolo che soddisfi il grande pubblico vediamo dei repentini cambiamenti delle norme che scatenano inevitabilmente delle polemiche perché non è facile capire quanto certe scelte siano condivise o siano pro o contro qualcuno.
La Mercedes non si vuole fare trovare impreparata e a Montreal vuole rilanciare le sue ambizioni con un salto di qualità con il quale vorrebbe… ammutolire gli avversari, dal momento che l’opera di avvicinamento della McLaren è parso molto più consistente rispetto a quello tentato dalla Ferrari.
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