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IL PUNTO

Nel pieno dell’operazione ‘Ruggito del Leone’ contro l’Iran, Benyamin Netanyahu è volato in segreto negli Emirati Arabi Uniti per incontrare lo sceicco Mohammed bin Zayed. “Questa visita ha portato a una svolta storica nelle relazioni tra Israele e gli Emirati”, normalizzate nel 2020 con gli Accordi di Abramo, ha commentato l’ufficio del primo ministro israeliano. L’annuncio arriva dopo le rivelazioni dei media internazionali secondo cui, a cavallo dell’inizio della tregua decretata da Donald Trump, sia gli Emirati che l’Arabia Saudita hanno condotto segretamente attacchi in territorio iraniano, senza limitarsi dunque a mere azioni difensive.

 

Israele ha inviato batterie Iron Dome e personale militare ad Abu Dhabi per intercettare i missili e droni lanciati dall’Iran contro i Paesi del Golfo alleati degli Stati Uniti. Ma, secondo alcune fonti, israeliani ed emiratini avrebbero anche coordinato un attacco contro un importante sito petrolchimico sull’isola iraniana di Lazan. La Reuters rivela inoltre che, sempre durante la guerra, le forze saudite hanno bombardato anche milizie sciite filo-iraniane in Iraq. Allo scopo di “coordinare le operazioni belliche” anche il capo del Mossad David Barnea e quello dello Shin Bet David Zini si sarebbero recati a più riprese nei due Paesi del Golfo durante il conflitto. E sale la tensione anche tra l’Iran e il Kuwait: Teheran lo accusa di aver attaccato una nave iraniana e di aver arrestato quattro suoi cittadini, chiedendone la liberazione immediata e riservandosi il diritto di rispondere.

21:54

Herzog a Mattarella: preoccupazione per sentimento anti-israeliano crescente

”Ho avuto un’ottima e ampia conversazione questa sera con il Presidente Mattarella. Ci siamo scambiati opinioni sui recenti sviluppi regionali”: lo scrive il presidente israeliano Isaac Herzog su X aggiungendo di avere espresso durante il colloquio ”preoccupazione per l’estremo sentimento anti-israeliano – e a tratti antisemita – emerso in alcune frange dell’opinione pubblica italiana, come dimostrano le continue molestie al padiglione israeliano alla Biennale di Venezia, o le proteste contro l’esposizione delle bandiere delle Brigate Ebraiche a Milano”. ”Ho ringraziato il Presidente Mattarella e le autorità italiane per la loro posizione di principio nel condannare questi attacchi e per gli sforzi compiuti per prevenirli”, ha scritto Herzog.  

20:34

Mattarella a Herzog: inaccettabili gli attacchi a Unifil

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un colloquio con il presidente israeliano Isaac Herzog ha detto di trovare inaccettabili gli attacchi effettuati nei confronti delle truppe impegnate nel contingente Unifil. Il presidente Mattarella ha anche sottolineato, si è appreso, la necessità del rispetto del diritto della navigazione nelle acque internazionali. Mattarella ha ribadito l’impegno determinato della Repubblica italiana contro ogni atto di antisemitismo.  

20:22

Mattarella a Herzog: abbandonare lo stato di guerra permanente in Medio Oriente

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa sera una telefonata da parte del presidente di Israele, Isaac Herzog. Il colloquio viene definito da fonti del Quirinale “franco e aperto”. Il presidente Mattarella ha sottolineato, si è appreso, l’urgente necessità di abbandonare in Medio Oriente lo stato di guerra permanente.  

19:18

Netanyahu ha incontrato Zayed negli Emirati durante la guerra con l’Iran

Nel pieno dell’Operazione ‘Ruggito del Leone’ il primo ministro Benjamin Netanyahu ha visitato segretamente gli Emirati Arabi Uniti e ha incontrato il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo Sceicco Mohammed bin Zayed. Questa visita ha portato a una svolta storica nelle relazioni tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti.” Lo comunica l’ufficio del premier in una nota  

15:41

Gli Usa: un jet F35 pattuglia le acque dello stretto di Hormuz

Il Comando centrale americano ha annunciato che un caccia stealth F-35A sta pattugliando le acque dello stretto di Hormuz. L’F-35A è in grado di trasportare fino a 18.000 libbre di armamenti, pur mantenendo velocità supersoniche, sottolinea il Centcom in un post su X postando una foto del jet.

15:39

Media Israele, anche capo servizi intelligence interna ha visitato gli Emirati

Anche David Zini, il capo dello Shabak, i servizi di intelligence interna israeliani, ha visitato gli Emirati Arabi Uniti recentemente. Lo riportano i media israeliani, confermando inoltre attraverso fonti israeliane la rivelazione del Wall Street Journal secondo cui il capo del Mossad ha visitato lo Stato del Golfo almeno due volte nel corso della guerra con l’Iran, a marzo e aprile. Secondo Ynet, la visita di Zini è avvenuta nell’immediatezza del cessate il fuoco raggiunto tra Usa e Iran.
 

13:13

Media: ‘Sedicenne ucciso in Cisgiordania dopo raid di coloni e Idf’

Un sedicenne è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco durante un raid dei coloni israeliani, accompagnati dall’Idf, nel villaggio di Sinjil, in Cisgiordania.
Lo riferiscono i medici della Mezzaluna Rossa, ripresi da Haaretz. L’associazione ha inoltre affermato che quattro palestinesi sono rimasti feriti in seguito a un attacco con proiettili di gomma.
Secondo fonti palestinesi, i coloni hanno fatto irruzione a Sinjil e nel vicino villaggio di Jiljilya, rubando le greggi degli abitanti del posto. I soldati dell’Idf sarebbero stati presenti durante il raid, anche se al momento non è chiaro se l’adolescente sia stato ucciso dall’esercito israeliano o dai coloni. In un video postato su X, si vede un uomo mascherato che minaccia con una pistola i residenti che cercavano di documentare il furto.  

13:04

Pasdaran: ‘Pronti a condurre qualsiasi operazione rapidamente’

Un comandante delle Guardie Rivoluzionarie iraniane a Teheran ha dichiarato che le forze sono pronte a condurre operazioni “nel più breve tempo possibile” in seguito a esercitazioni militari che hanno coinvolto la milizia Basij e unità delle Guardie. Lo scrive Iran International.
“Siamo pronti a condurre qualsiasi operazione, in qualsiasi momento e in qualsiasi lasso di tempo, nel più breve tempo possibile”, ha affermato Hassan Hassanzadeh, comandante del Corpo Mohammad Rasoulollah della Grande Teheran, secondo quanto riportato dai media statali.
Hassanzadeh ha aggiunto che un’esercitazione di cinque giorni con la milizia Basij ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati e ha incluso scenari, tattiche e tecniche precedentemente provate, finalizzate ad affrontare il nemico “in qualsiasi territorio”. 

12:00

Media: ‘Raid Idf in Libano, almeno 8 morti tra cui 2 bambini’

Almeno otto persone, tra cui due bambini, sono rimaste uccise in una serie di raid aerei israeliani su un’autostrada costiera nel Libano meridionale, mentre gli attacchi continuano senza sosta.
I raid hanno colpito Barja, Jiyeh e Saadiyat, lungo l’autostrada Sidone-Sud. Lo riporta Al-Jazeera.

11:31

L’Idf: ‘Nuova ondata di attacchi contro Hezbollah nel sud del Libano’

“Idf ha iniziato a colpire infrastrutture terroristiche di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano”. Lo comunica l’esercito israeliano in una nota.
Nelle ultime 24 ore, Idf ha colpito oltre 40 siti di Hezbollah nel Libano mediorientale, ha affermato il portavoce dell’esercito in un comunicato precedente.

11:10

Teheran: ‘Hormuz sotto nostro controllo, neanche un granello lascerà Kharg’

“Il campo di battaglia e lo Stretto di Hormuz sono sotto il nostro controllo. Trump potrebbe avere l’intenzione di sbarcare truppe sull’isola iraniana di Kharg, ma non permetteremo che nemmeno un granello di polvere venga portato fuori dal nostro Paese”: lo dichiara il vicecomandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, Saeed Siahsarani, come riporta Irna.
   

“Non è possibile che le petroliere attraversino lo Stretto di Hormuz senza il permesso dell’Iran”, ha garantito. “Se gli Usa e Trump commettono un errore, trasformeremo il Golfo Persico nel più grande cimitero acquatico per le forze americane”.
   

“Se i nostri funzionari lo ordineranno, non permetteremo che nemmeno un litro di petrolio attraversi lo Stretto di Hormuz”, ha aggiunto Saeed Siahsarani.

11:10

Teheran: ‘Non consentiremo più trasferimento armi Usa a basi regionali’

Il portavoce dell’ Esercito iraniano Mohammad Akraminia ha dichiarato che l’Iran non permetterà più il trasferimento di armi americane alle basi statunitensi nella regione attraverso lo Stretto di Hormuz. “Oggi la parte occidentale dello Stretto è sotto il controllo della marina delle Guardie Rivoluzionarie e la parte orientale sotto il controllo delle forze navali dell’esercito iraniano”, ha aggiunto, secondo Irna.