ROMA – “La Siae tutela gli autori, quindi difende, protegge, cura le esigenze della cultura, di quello che emerge dalla creatività degli autori. E non è soltanto, ed è certamente, un contributo decisivo alla vita culturale, sociale, civile, economica del Paese, ma è anche un contributo alla coscienza del nostro Paese, che è la cosa che lo fa andare avanti in maniera più positiva e più importante. Per questo il ringraziamento alla Siae è particolarmente sentito e attraverso la Siae agli autori che vengono accompagnati dalla società. I numeri sono significativi, 126.000 autori e sono un numero elevatissimo e 30 milioni di opere sono il risultato di questi 126.000″.

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale, in occasione del 145esimo anniversario dell’istituzione della Società italiana degli autori e editori, ha ricevuto (per la prima volta, mai accaduto in passato) i vertici della Siae. Un segno di vicinanza al mondo artistico italiano, ribadito in molte occasioni, in un tempo di tagli, polemiche e con il ministero della Cultura nell’occhio del ciclone per il mancato sostegno al documentario su Giulio Regeni.

Sono intervenuti il presidente della Siae, Salvatore Nastasi, Caterina Caselli e Riccardo Zanotti, in rappresentanza della Sezione Musica, Paolo Sorrentino in rappresentanza della Sezione Cinema e Diego Bianchi, in rappresentanza della Sezione Dramma e Opere Radiotelevisive. Presenti personalità del mondo della musica, del cinema, del teatro, della radio e della televisione, delle arti figurative e della letteratura, tra questi il premio Oscar Giuseppe Tornatore, Nicola Piovani, Marco Bellocchio, Ligabue (che ha preso appositamente un volo da Bruxelles per esserci), Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Maurizio de Giovanni, Mogol, Madame, Anna Pepe, Emma Dante, Francesca Comencini. In precedenza, nello Studio alla Palazzina, il Presidente Mattarella aveva incontrato Carlo Verdone e il presidente Nastasi.

“Sarebbe un’Italia povera e anche triste – ha aggiunto il presidente Mattarella – senza il contributo che date nelle varie forme della cultura. E se il nostro Paese trova strumenti di speranza, di sostegno, anche di orgoglio, è grazie a quello che fate. Quindi, grazie a tutti voi e grazie alla Siae”. “L’udienza concessa oggi dal Presidente Mattarella – ha affermato Nastasi – ha un valore profondo: è il riconoscimento del lavoro creativo che è all’origine di ogni opera e che troppo spesso resta invisibile. Dare attenzione agli autori significa riconoscere il valore delle idee, dei contenuti e dei linguaggi che contribuiscono alla crescita culturale, civile ed economica del Paese, in coerenza con i principi della nostra Costituzione. La Siae – ha proseguito il presidente della Società – è pronta alle sfide del futuro, a partire dall’Intelligenza artificiale e dal ruolo delle grandi piattaforme, senza timori ma con una richiesta chiara: servono regole certe e trasparenti. L’innovazione non può prescindere dal rispetto della componente umana della creazione e dal diritto degli autori di sapere come le loro opere vengono utilizzate”.