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Un regime fiscale speciale disegnato su misura per tutti i lavoratori non residenti in Italia coinvolti nell’organizzazione dell’America’s Cup. Non solo. Per le imprese o le stabili organizzazioni con sede in Italia costituite dall’ente organizzatore niente Ires e niente Irap.
Lo prevede l’emendamento al decreto fiscale approvato in commissione Finanze al Senato. Le votazioni agli altri correttivi sono ancora in corso e il fascicolo è atteso in Aula a Palazzo Madama nella giornata di giovedì 14 maggio.
Il super sconto per le imprese
Il testo approvato prevede che le persone giuridiche aventi sede legale in Italia, costituite nel 2026 dall’ente organizzatore o dalle squadre partecipanti, «sono esentate dall’imposta sul reddito delle società (Ires, ndr) e dall’imposta regionale sulle attività produttive (Irap, ndr) per le attività svolte in conformità agli scopi istituzionali nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027».
Queste attività, è la condizione scritta nero su bianco nel correttivo a prima firma di Fausto Orsomarso (FdI), devono essere «direttamente ed esclusivamente correlate alla partecipazione all’evento». Ciò vale anche alle «stabili organizzazioni istituite in Italia nel 2026 in occasione dell’evento dall’ente organizzatore o dalle squadre partecipanti».
Le agevolazioni per dipendenti stranieri
Non solo. Per lo «straordinario rilievo» del principale trofeo mondiale di vela, che si svolgerà per la prima volta in Italia, le agevolazioni fiscali verranno estese anche alle persone non residenti in Italia coinvolte.
