Netto 3-0 del ManCity con i gol di Semenyo, Marmoush e Savinho. A due giornate dalla fine, Gunners padroni del loro destino ma il City non molla

13 maggio – 23:00 – MANCHESTER

Il City non molla. Il netto 3-0 al Crystal Palace ispirato dal genio di Phil Foden tiene la parte blu di Manchester ancora in corsa per la Premier. A parità di partite, 36 per entrambe, l’Arsenal è avanti in classifica di due punti, 79 contro 77 e dovrà tenere il vantaggio lunedì in casa col Burnley, 24 ore prima dell’insidiosissima trasferta a Bournemouth (imbattuto da 16 gare) per la squadra di Guardiola. Il City col Palace ha fatto la sua parte nonostante i turnover e la finale di FA Cup di sabato contro il Chelsea: nemmeno una serata più da novembre che da maggio ha fermato la voglia della squadra di Guardiola di lottare fino alla fine. In fondo, come ricorda Pep, è proprio essere lì, sempre in corsa, che definisce le grandi squadre.

ritrovato—  

Pep ha tenuto fuori Erling Haaland e Rayan Cherki, ma ha ritrovato il vero Foden, quello che raramente si è visto a Manchester quest’anno. Il genietto col numero 47 ha fatto il mediano accanto all’instancabile Bernardo Silva in fase difensiva e da fantasista ogni volta che il City era in possesso: ha giocato in modo ispirato, consapevole finalmente che il suo talento che per lunghi tratti di questa stagione è sembrato perso gli permette di leggere il gioco come pochi altri sanno fare. E di inventare magie, come il meraviglioso assist di tacco che al 32’ ha liberato Antoine Semenyo per l’1-0 del City. Foden ha ispirato anche il 2-0 di Omar Marmoush, otto minuti più tardi, sfornando per la prima volta in carriera due passaggi vincenti nel primo tempo di una partita di Premier: sono stati i suoi primi assist dall’11 febbraio, l’ultima volta che aveva contribuito a un gol. Questo Foden è il tipo di giocatore per cui è tutto possibile, quello capace di fare la differenza non solo per il City ma anche per l’Inghilterra al Mondiale: vedere Phil in queste condizioni, oltre che per i quasi 55mila dell’Etihad, è stata una bella notizia anche per Thomas Tuchel, che venerdì prossimo annuncerà i 26 che porterà negli Usa per provare a vincere il torneo. Foden non è stata l’unica buona notizia per Guardiola: i 6 cambi rispetto alla squadra che sabato aveva steso il Brentford gli hanno confermato che può contare su tutta la squadra per questo rush finale, compreso Josko Gvardiol, positivo in difesa nella sua prima ora di gioco da quando a gennaio si è fratturato una gamba. Semenyo ha funzionato bene in posizione centrale, da vice Haaland, ben oltre il gol dell’1-0, Khusanov ha confermato che sta salendo al livello dei migliori difensori della Premier con un’altra prestazione eccellente. A Cherki sono bastati 10’ nel finale per lasciare il segno, con l’assist per il 3-0 di Savinho all’84′.

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gran finale—  

Il City ora sposta l’obiettivo sulla finale di FA Cup, sabato a Wembley contro il Chelsea: il sogno è che si trasformi nel trofeo numero 20 della gestione Guardiola, il secondo di questa stagione dopo la Carabao Cup vinta a marzo. Poi la testa andrà solo alla volata per la Premier. il City col 3-0 sul Palace ha scavalcato l’Arsenal almeno per differenza reti (43-42), primo criterio in caso di arrivo a pari punti. Per innescarlo, però, serve che i Gunners lascino qualcosa per strada e né il Burnley già retrocesso né il Palace “distratto” dalla finale di Conference League sembrano poter impensierire la squadra di Arteta. Il City ha dimostrato di non avere nessuna intenzione di concedere la vittoria ai rivali: sarà volata, fino alla fine.