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L’attesa è finita: la collezione di orologi Royal Pop di AP x Swatch è stata finalmente svelata nella serata di martedì, placando quantomeno la curiosità di una comunità di appassionati (e non solo) che da sabato scorso, quando è stato ufficializzato il sorprendente progetto che coinvolge Swatch e Audemars Piguet, non parla d’altro. E che dal 16 maggio, è facile prevederlo, si riverserà in massa davanti ai selezionati negozi di Swatch che li venderanno (ogni persona ne potrà acquistare al massimo uno al giorno per negozio), riportando le lancette del tempo al 2023, e alle immagini delle code davanti alle vetrine al momento del lancio dalle vendite milionarie di Bioceramic Moonswatch di Omega x Swatch.
La partnership tra Swatch e Audemars Piguet ha fatto sobbalzare un po’ tutto il settore. Se le precedenti collaborazioni tra Swatch e altri marchi orologieri come Omega e Blancpain erano state interne alla stessa proprietà (il colosso Swatch Group che in portafoglio ha anche Longines, Tissot, Breguet, Hamilton, Rado e Mido, tra gli altri), non si può dire la stessa cosa in questo caso, essendo Audemars Piguet un marchio indipendente e posizionato nel segmento dell’altissima orologeria.

Da una parte quindi Swatch, con la sua proposta accessibile, pop, colorata e ironica, e dall’altra Audemars Piguet con la sua produzione meccanica importante e preziosa, e con il gioiello della corona, l’ambito Royal Oak che, nato nel 1972, ha introdotto il concetto di orologio sportivo-elegante e del quale attualmente, a listino, non esiste un modello che costi meno di 20mila euro. Due realtà agli antipodi che si sono comunque attratte.
Il Royal Pop parte con otto colorati modelli da tasca che richiamano il Royal Oak di Audemars Piguet, con l’inconfondibile design con lunetta ottagonale e viti esagonali a vista a fissarla alla cassa, ma anche gli Swatch Pop, orologi dalle dimensioni più importanti rispetto agli Swatch classici, introdotti negli anni ’80 e diventati un successo per la loro versatilità, con la cassa che poteva essere rimossa dal cinturino, e trasformandoli in un accessorio da sfoggiare non solo al polso.


Royal Pop, la collezione che fa incontrare Swatch e Audemars Piguet
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Infatti Royal Pop, grazie alla dotazione di un cordino in pelle di vitello, potrà essere indossato in tanti modi: in tasca, ovviamente, ma anche al collo, al polso, o come charm attaccato alla borsa. Poi, grazie a un supporto rimovibile, può diventare anche un modello da tavolo. Questo orologio che ha in dote otto brevetti, ha la cassa di 40 mm di diametro, la lunetta, le viti a vista e la clip per il fissaggio della cassa stessa che sono tutte in Bioceramic (un materiale composito brevettato da Swatch, per due terzi polvere di ceramica e per un terzo sostanza biologica proveniente dalla pianta di ricino). Nello stesso materiale è anche la corona che presenta il logo della partnership e che, in sei versioni, è posizionata a ore 12 (costano 385 euro), e in due è a ore 3 (costano 400 euro e presentano, sul quadrante, i piccoli secondi a ore 6). In tutti e otto i modelli il quadrante è decorato con un motivo a Petite Tapisserie, classico da sempre nei Royal Oak, ed è protetto dal vetro zaffiro. Un materiale usato anche nel fondello che permette, seppure parzialmente, di vedere l’inedita variante a carica manuale del calibro Sistem 51, il movimento meccanico di proprietà di Swatch formato da 51 elementi (tra i quali l’evoluta molla del bilanciere antimagnetica Nivachron) e realizzato in modo completamente automatizzato, di cui è dotato il Royal Pop. Una novità perché, fino ad ora, il Sistem 51 è sempre stato solo a carica automatica.