di
Gian Guido Vecchi

Il portavoce vaticano precisa: «L’onorificenza viene data per prassi a tutti gli ambasciatori accreditati dopo due anni di servizio presso la Santa Sede»

CITTÀ DEL VATICANO La protesta è cresciuta in poche ore nei social ed è arrivata fino a una nota dell’Associazione delle donne democratiche iraniane, per esprimere «la più ferma condanna per il conferimento dell’onorificenza vaticana “Ordine di Pio” all’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran presso la Santa Sede». 

L’Ordine Piano, o ordine di Pio IX, è la più alta onorificenza conferita dalla Santa Sede, come il Cavaliere di Gran Croce in Italia, ed è stata in effetti attribuita all’ambasciatore iraniano Mohammad Hossein Mokhtari nel corso di una cerimonia avvenuta in Vaticano martedì. 



















































Così le polemiche su «Leone XIV che ha conferito l’onorificenza», spesso accompagnate da una vecchia foto di un incontro tra il Papa e il diplomatico, si sono diffuse in Rete. Le cose tuttavia, ha precisato la Santa Sede, sono andate in modo diverso. L’Ordine Piano, ha chiarito il portavoce vaticano Matteo Bruni, è l’onorificenza che «viene data per prassi a tutti gli ambasciatori accreditati dopo due anni di servizio presso la Santa Sede, in genere nei giorni in cui il Papa compie l’anniversario del pontificato» e così è avvenuto anche stavolta: a ricevere l’Ordine Piano, martedì, «sono stati tredici ambasciatori, tra i quali quello della Repubblica dell’Iran» e l’onorificenza non è stata consegnata dal Papa ma, come sempre accade, dal Sostituto della Segreteria di Stato, l’arcivescovo Paolo Rudelli.


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13 maggio 2026 ( modifica il 13 maggio 2026 | 12:29)