Roma, 13 maggio 2026 – Sono stati trovati e stanno bene la mamma e i due figli di 14 e 16 anni, scomparsi il 20 aprile scorso da Piacenza. Dopo settimane di ricerche senza sosta a Tarcento, in provincia di Udine, Sonia Bottacchiari è stata rintracciata assieme ai figli. La donna, che aveva fatto perdere le proprie tracce da 23 giorni, ha chiesto che non vengano divulgati particolari sul luogo dove si è rifugiata, in caso contrario – ha detto agli investigatori che l’hanno trovata – si renderà nuovamente irreperibile. La donna è in contatto con i carabinieri e, secondo quanto si apprende, non è escluso che si trovi all’estero. Gli investigatori potrebbero raggiungerla nelle prossime ore per raccogliere la sua testimonianza e quella dei due ragazzi in merito ai motivi che l’hanno portata ad allontanarsi. Quanto alle modalità del ritrovamento, sembra accertato che non c’è stato alcun avvistamento da parte dell’esercito di soccorritori che da una settimana pattugliava la zona in cui si sospettava potesse trovarsi Bottacchiari con i figli. Vigili del fuoco, Corpo forestale, Soccorso alpino, Guardia di finanza e Protezione civile hanno immediatamente interrotto le ricerche quando dalla Procura di Piacenza è arrivata la conferma che la mamma e due ragazzi erano in salute in un luogo sicuro.

La Chevrolet Captiva

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“Tutti e tre sono in buone condizioni di salute, in un contesto di adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di vita”, secondo quando riferisce la procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella in un comunicato diffuso anche dai carabinieri di Udine. Nella nota la procuratrice auspica che, attraverso un paziente lavoro di ascolto delle problematiche evidenziate dalla donna, si riesca a ricomporre una “situazione familiare descritta da Bottacchiari come fortemente problematica, al fine di consentire un rientro della donna e dei suoi minori nel luogo di residenza”.  Le operazioni di ricerca hanno coinvolto unità a terra, squadre specializzate e mezzi di supporto.

Al momento, come si legge nella nota diffusa dalla Procura “Non si intendono rendere pubblici ulteriori particolari, in quanto la donna ha manifestato timori e preoccupazioni ove venisse scoperto il luogo ove si è rifugiata, esplicitando, ove ciò avvenisse, l’intenzione di rendersi nuovamente irreperibile”.

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Il caso quindi è tutt’altro che chiuso. Sulla vicenda che ha tenuto tutta Italia con il fiato sospeso coinvolgendo anche la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, ora si passerà dalle ricerche sul campo al fronte processuale, con le indagini coordinate dalla Procura di Piacenza, al momento per i reati di sottrazione consensuale di minorenni e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. “Saranno finalizzate a chiarire tutti i contorni della vicenda, nel costante sforzo, è bene evidenziare, di preservare il benessere dei due minori, con particolare riferimento alla loro reintegrazione nel contesto sociale e scolastico, sottolineando che i due ragazzi, sino al momento del loro allontanamento, da ritenersi allo stato consenziente, seguivano i percorsi scolastici con continuità e profitto”, afferma la procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella. “Ringrazio, per l’impegno profuso e la professionalità evidenziata nelle indagini, i carabinieri del comando provinciale di Udine e del comando provinciale di Piacenza” conclude Pradella.

“Sono vivi e questo per noi è importantissimo. Sono molto contento per l’avvenuto rintraccio e non vedo l’ora che la situazione si risolva a seguito degli opportuni accertamenti”. Lo ha riferito il padre dei due ragazzi ed ex marito di Sonia Bottacchiari, alla sua avvocata Federica Obizzi, presidente di Penelope Fvg. “Siamo contenti del lavoro di tutti e dell’apertura mantenuta sempre – aggiunge Obizzi. Plaudiamo al successo, confidiamo nel lavoro della Procura e attendiamo”.

“È importante che sia arrivata la conferma che stanno tutti bene. Sono quasi rinato, aspettavo questa notizia da tempo”. Lo ha detto ai giornalisti Riccardo Bottacchiari, il padre di Sonia. “Spero che vengano a casa alla svelta. Pensavo che fossero in una comunità – ha detto l’uomo a Telelibertà –, la mia paura è che li trattenessero contro la loro volontà”. L’anziano genitore della donna ha detto di temere che ora le vengano tolti i figli, in affido condiviso con l’ex marito: “Penso che verranno assegnati al padre e lei fino a maggiore età non li potrà vedere”.

“In questa vicenda dobbiamo complimentarci coi carabinieri che hanno saputo risolvere il caso”. Lo ha detto il prefetto di Udine, Domenico Lione, facendo in questo modo capire che il lieto epilogo sarebbe frutto di un’attività investigativa piuttosto che dell’individuazione da parte dei soccorritori. “Non posso fornire nessun elemento – ha aggiunto Lione –: la Procura di Piacenza ha spiegato perfettamente il quadro della delicata situazione. Oltre ai carabinieri, devo però ringraziare tutte le forze dell’ordine, i soccorritori e i volontari che in questa settimana non hanno lesinato sforzi affinché si arrivasse all’auspicata soluzione odierna”.