(Video di Paolo Trevisan)

«È un vero piacere tornare sulla scena del crimine», lo ha detto l’attore Giuseppe Battiston che ha presentato, a Treviso, la seconda stagione della serie tv Stucky, prodotta da Rai Fiction con Rosamont e Rai Com e ispirata ai romanzi di Fulvio Ervas.

Le riprese sono in corso proprio a Treviso. Battiston è il protagonista ma il cast vanta i nomi di Barbora Bobulova, Diego Ribon, Laura Cravedi e Alessio Praticò e regia di Ivano De Matteo.

APPROFONDIMENTI













La presentazione 

Il cast è stato presentato oggi in un incontro con il sindaco Mario Conte, l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan e con il presidente della Veneto Film Commission, Luigi Bacialli. Battiston ha detto: «Penso che il successo di “Stucky” dipenda anche e soprattutto dal luogo in cui è ambientato. Sono felice di poter raccontare di nuovo questa terra che ci ha ancora una volta accolto a braccia aperte.

«È con particolare soddisfazione – ha commentato Mantovan – che saluto lo svolgersi delle riprese della nuova stagione di Stucky, serie sostenuta dalla Regione del Veneto attraverso i contributi del Pr Fesr 2021-2027. Al regista Ivano De Matteo, agli autori, al protagonista e a tutte le maestranze impegnate per oltre trenta giorni sul nostro territorio rivolgo il mio più sincero augurio di buon lavoro. Siamo orgogliosi di accogliere nuovamente questa produzione a Treviso, città che si conferma set ideale e protagonista d’eccezione, capace di raccontare attraverso le immagini l’identità, l’atmosfera e il fascino del Veneto. La nostra regione continua a distinguersi come terra di grande cinema e fiction di qualità, grazie al prezioso lavoro della Veneto Film Commission e grazie agli investimenti regionali che valorizzano il talento delle nostre maestranze e lo straordinario patrimonio paesaggistico-culturale».

Il saluto di Conte

Il sindaco Mario Conte ha detto: «Il ritorno di “Stucky” rappresenta un motivo di grandissimo orgoglio e conferma il grande successo della prima stagione, che ha saputo conquistare pubblico e critica creando un legame autentico fra Treviso, i trevigiani e questo personaggio così originale e umano. In tanti si sono riconosciuti nelle atmosfere, nei luoghi e nell’identità raccontata dalla serie, che ha valorizzato la nostra città facendola conoscere e apprezzare anche ben oltre i confini del Veneto».

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