Prato, 14 maggio 2026 – È vivo per miracolo. Sono in lieve miglioramento le condizioni di Iacopo Cerbai, il cameriere di 23 anni, nato a Bagno a Ripoli ma residente a Vaiano (Prato), accoltellato al cuore nella notte fra lunedì e martedì nella centrale piazza Mercatale mentre usciva dal lavoro insieme ai titolari del ristorante Casa Targi.
Le condizioni di Iacopo Cerbai
Il giovane è in prognosi riservata ma è stato estubato dopo due delicati interventi chirurgici a cui è stato sottoposto (il primo all’ospedale di Prato, il secondo a Careggi) per suturare la parte del cuore lesionata dalla coltellata.
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Il momento dell’aggressione di Iacopo
A infliggere il fendente è stato un ragazzo pratese di soli 15 anni (16 a dicembre), di cui omettiamo il nome perché minorenne, fermato dalla polizia poco dopo il fatto e trovato in possesso dell’arma: un coltellino con un manico nero di plastica e lama di sei centimetri.
Insieme a lui c’era un honduregno, Dennis Antonio Rodriguez Matute, 27 anni che, nelle fasi concitate dell’aggressione, ha finto di avere una pistola. In realtà si trattava del suo cellulare trovato poi sul posto.
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Gli arresti 
Un fermo immagine tratto dai video registrati dalle telecamere nella zona
Entrambi arrestati con le accuse di tentato omicidio, tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Il quindicenne è al centro per i minorenni e oggi comparirà di fronte al gip per la convalida. Il suo legale, Maurizio Milani, ha già anticipato che si avvarrà della facoltà di non rispondere. Matute è in carcere e l’interrogatorio dovrebbe essere domani.
Testimonianze e reazioni
L’episodio ha lasciato sotto choc la città per la sua efferatezza e il coinvolgimento di un ragazzo di 15 anni (che ha a suo carico un precedente per resistenza). La dinamica è chiara. A raccontare quello che è accaduto sono stati i titolari di Casa Targi, marito e moglie di 35 anni, e un ragazzo albanese di 30 anni, che passava da piazza Mercatale nel momento del folle tentativo di rapina.
La titolare ha spiegato alla polizia, arrivata insieme all’ambulanza dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, di aver chiuso il ristorante intorno alle 1,10 di notte. “Ero ancora nel locale quando ho sentito qualcuno all’esterno che gridava”.
Iacopo difende la titolare del locale
Il marito e Cerbai stavano discutendo con il minorenne e l’honduregno che, sotto la minaccia del coltello e della finta pistola, chiedevano i soldi. “Andiamocene, non dategli nulla”, ha detto la donna ma i due balordi si sono scagliati contro di lei, toccandola e colpendola con violenza al collo fino a farla cadere a terra.
Cerbai è intervenuto per difenderla ma, a sua volta, è stato accerchiato e picchiato. Quando la donna si è rialzata ha notato Cerbai a terra, ferito all’altezza del torace. Dopo avergli tamponato il sangue, ha fermato un’auto per chiedere aiuto.
Scena ripresa da una telecamera
La scena è stata ripresa da una telecamera di videosorveglianza della zona acquisita poi dalla polizia. Il minorenne e l’honduregno sono fuggiti ma la donna li ha inseguiti: è stata nuovamente colpita con un pugno in faccia. Nel frattempo è arrivata la polizia e Cerbai è stato portato al Santo Stefano d’urgenza dopo aver perso conoscenza. Un testimone ha indicato alla polizia la direzione di fuga: “Li ho sentiti che si vantavano di aver accoltellato qualcuno”, ha detto. Sono stati rintracciati a circa 250 metri dal ristorante. Erano entrati in un altro locale e avevano chiesto da bere.
“Non gli abbiamo dato nulla perché erano in stato di agitazione”, ha spiegato il titolare. Alla fine sono stati fermati in una via limitrofa. In Questura il minorenne è stato trovato in possesso del coltello. L’honduregno ha opposto resistenza minacciando gli agenti “Vi ammazzo tutti, bastardi di m… So dove abitate e so costruire le bombe. Sono un ex militare”. “E’ una doppia tragedia – spiega l’avvocato Milani – I genitori del ragazzo sono distrutti per quello che è successo e preoccupati per Cerbai. Vogliono chiedere scusa”.
Laura Natoli