La sconfitta in Coppa Italia della Lazio esclude i biancocelesti dalle coppe. Per l’Atalanta la Conference è quasi fatta, ma occhio al Bologna
Giornalista
14 maggio – 08:45 – MILANO
Il Como in Europa League e l’Atalanta in Conference. Questo dice la Coppa Italia, ma è uno scenario ancora tutto da scrivere a due giornate dalla fine del campionato. La Champions è ancora in gioco per cinque pretendenti. E il Bologna, vincendo 3-0 domenica a Bergamo, potrebbe sognare di togliere il posto a Palladino. Teoria, naturalmente. Al momento l’unica cosa sicura è che la Lazio è fuori dalle coppe europee: contro l’Inter aveva l’ultima occasione di cambiare la stagione e qualificarsi per l’Europa League, spingendo in Conference la sesta del campionato. Ma all’Olimpico il risultato non è stato in discussione. Da ieri sera il quadro delle italiane nelle coppe è un po’ meno confuso. Sette sorelle un po’ decadenti dopo le ultime campagne europee.
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L’unica sicura della sua collocazione è l’Inter. Lo scudetto le assegna un posto di diritto in Champions. L’Italia iscrive quattro squadre: il sogno della quinta, conquistata ancora da Inghilterra e Spagna, s’è dissolto in anticipo nella stagione più drammatica degli ultimi anni. Miglior risultato: i quarti. Deprimente. Aspirano agli altri tre posti, in ordine di classifica, Napoli (70), Juve (68), Milan (67), Roma (67, in svantaggio con i rossoneri per gli scontri diretti) e Como (65). Con la classifica attuale, Napoli, Juve e Milan farebbero festa, in attesa del sorteggio del megagruppo il 28 agosto a Montecarlo. Con il nuovo calendario internazionale delle nazionali, la prima giornata anticipa alla settimana dell’8-10 settembre. L’estate è salva, al cassiere brillano gli occhi pensando che il gruppo vale minimo una cinquantina di milioni.
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Nella seconda coppa (per importanza e montepremi) ci sono due italiane. Al momento la prima è la Roma, 5a in classifica ma lanciatissima verso la Champions. Gli equilibri sono instabili. L’altra è il Como: il 6° posto qualificherebbe alla Conference, ma con l’Inter che s’è presa la Coppa Italia la lista d’accesso si rivolge al campionato. Fabregas è così salito di una categoria. Sorteggio del gruppo il 27 agosto e debutto il 16-17 settembre. Meno entusiasmo per i conti economici: l’Euroleague vale circa un terzo/un quarto della Champions, dipende dai risultati.
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L’ultima coppa è la meno prestigiosa e ricca, e anche quella che cambia un po’ la stagione. Oggi toccherebbe all’Atalanta settima in classifica. Nessun campionato, però, qualifica automaticamente il suo club al gruppone: per l’italiana c’è un playoff tra il 20 agosto (andata), qualche giorno prima dell’inizio del campionato fissato sabato 23 agosto, e il 27 (ritorno), contro una rivale sorteggiata il 3 agosto. Un calendario che obbliga ad anticipare il lavoro estivo in cambio, mediamente, di una cifra tra i dieci e i quindici milioni. Per i nerazzurri è quasi fatta, ma le chance del Bologna che li insegue non sono proprio a zero: se Italiano le vince tutte e Palladino resta a zero, alla fine sarebbero appaiati a quota 58. Deciderebbe lo scontro diretto. Atalanta avanti (2-0 all’andata al Dall’Ara), ma il prossimo turno regala un puntualissimo Atalanta-Bologna. Agli ospiti servirebbe un 3-0 perché, a pari risultati, la Dea sarebbe avanti per la differenza reti globale. Un finale rompicapo.
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