Le vecchie fotocamere compatte stanno vivendo una seconda giovinezza e il fenomeno arriva soprattutto dal Giappone, dove le vendite di questi modelli pare stia crescendo. Le cosiddette digicam non sono più soltanto dispositivi dimenticati nei cassetti di casa: sono tornati a essere accessori di tendenza, ricercati da adolescenti, creator e appassionati di fotografia retrò.

Il dato più interessante è che non si tratta soltanto di una moda legata ai collezionisti. Secondo BCN+R, società giapponese che raccoglie i dati di vendita provenienti dalle principali catene di elettronica e dalle piattaforme online del Paese, tra le fotocamere compatte più acquistate ci sono prodotti economici o addirittura progettati per sembrare volutamente «vecchi». 

I modelli più in voga in Giappone

Diamo uno sguardo ai modelli più in voga in Giappone. In testa alla classifica stilata da BCN+R compare la Kodak Pixpro FZ55, un modello del 2017 pensato per un utilizzo semplice e casual. Subito dietro c’è la Kodak Pixpro C1, recentissima ma costruita per ricreare l’esperienza visiva dei primi anni 2000. Tra i modelli più desiderati compare anche la Canon PowerShot SX740 HS Lite, evoluzione di una compatta del 2018 famosa soprattutto per il suo zoom ottico 40x. Nella top five giapponese trovano spazio anche la Instax Mini Evo, fotocamera istantanea dal look rétro, e la Canon Ixy 650 M, progettata per essere usata soprattutto in verticale, proprio come i contenuti destinati ai social.

Perché le vecchie fotocamere sono tornate di moda

La domanda sorge spontanea: perché scegliere una vecchia compatta quando il telefono è sempre in tasca e scatta immagini tecnicamente superiori? La risposta va innanzitutto ricercata nell’esperienza di scatto. Per fare foto con una digicam bisogna seguire un rituale che gli abituè del punta e scatta con lo smartphone hanno quasi dimenticato (o, nel caso dei più giovani, non hanno mai acquisito: accendere il dispositivo, aspettare qualche secondo, inquadrare il soggetto da immortalare e decidere quando premere il pulsante di scatto. La fotografia torna a essere un’azione più intenzionale e non un automatismo.

Per molti ragazzi della Generazione Z e della Generazione Alpha, cresciuti vedendo genitori e amici costantemente connessi, usare una fotocamera separata significa anche allontanarsi dal telefono. Niente notifiche, niente e-mail, niente messaggi che interrompono il momento presente. La macchina fotografica serve soltanto a fotografare. Punto. Ed è proprio questa limitazione a rendere le fotocamere digitali attraenti.

C’è poi tutta una questione estetica da affrontare. Gli smartphone moderni producono immagini estremamente elaborate grazie alla fotografia computazionale, cioè all’intervento del software che migliora colori, luminosità e nitidezza. Il risultato è spesso impeccabile, ma anche uniforme, piatto. Le compatte digitali, con tutti i loro difetti, in genere restituiscono immagini meno perfette: colori talvolta freddi, dettagli meno definiti, rumore digitale ben in vista. Questi dettagli, non vengono più considerati difetti veri e propri, ma parte del fascino vintage che caratterizza le foto realizzate con le digicam.

La fotografia retrò: un nuovo fenomeno social

TikTok e Instagram hanno amplificato enormemente il fenomeno. Video dedicati alle vecchie Cyber-shot Sony, alle Nikon Coolpix o alle Canon PowerShot accumulano milioni di visualizzazioni. Le immagini imperfette sono diventate sinonimo di autenticità e spontaneità, in netta contrapposizione alla perfezione patinata tipica degli smartphone moderni. Non a caso molti creator cercano volutamente fotografie sovraesposte, flash aggressivi e colori slavati, effetti che le vecchie compatte restituiscono naturalmente, senza dover ricorrere a filtri di qualche tipo.

Questo ritorno di fiamma sta avendo conseguenze immediate sul mercato. Alcuni modelli usati sono difficili da trovare e i prezzi continuano a salire. Parallelamente, diversi produttori stanno rilanciando fotocamere dal design rétro oppure aggiornando vecchi modelli di successo. Alla luce di questo, passiamo sotto la lente cinque modelli di fotocamere digitali da acquistare se siete tra i nostalgici della fotografia retrò.

Le fotocamere digitali da acquistare nel 2026

Ecco le migliori fotocamere digitali che abbiamo selezionato per voi.

Kodak Pixpro FZ55

Partiamo dalla Kodak Pixpro FZ55. È una fotocamera compatta point-and-shoot pensata per chi cerca semplicità e praticità senza rinunciare alla qualità. Il sensore BSI CMOS da 16 megapixel assicura immagini nitide e dettagliate, mentre lo zoom ottico 5x e il grandangolo da 28 mm offrono una buona versatilità compositiva. Il design sottile la rende facilmente tascabile, e la registrazione video Full HD 1080p con un solo tasto la rende accessibile anche ai fotoamatori meno esperti. Il display LCD da 2,7 pollici e la batteria ricaricabile agli ioni di litio completano la scheda tecnica di questo modello.

Kodak Pixpro WPZ2

La Kodak Pixpro WPZ2 è la scelta ideale per chi vive le proprie avventure all’aria aperta o in acqua. Impermeabile fino a 15 metri di profondità e resistente agli urti da 2 metri, affronta senza problemi ambienti estremi che metterebbero fuori gioco qualsiasi fotocamera convenzionale. Il sensore BSI CMOS da 16 megapixel, abbinato alla stabilizzazione digitale dell’immagine, garantisce scatti puliti in varie condizioni. Lo zoom ottico 4x, lo zoom combinato fino a 24x e la modalità panorama fino a 360° ampliano ulteriormente le possibilità creative, rendendola una compagna affidabile per i viaggi più avventurosi.

Kodak Pixpro C1

Rimaniamo ancora in casa Kodak e vediamo più da vicino la Pixpro C1. Questa si distingue per il suo carattere ibrido, che mescola l’estetica iconica delle fotocamere degli anni 2000 con funzionalità moderne. Il punto di forza è lo schermo orientabile, che permette di scattare da angolazioni inedite e di realizzare selfie con piena libertà compositiva. Il sensore BSI CMOS da 13 megapixel garantisce foto chiare e dettagliate anche in condizioni di scarsa illuminazione, supportato da un flash LED integrato. Il display da 2,8 pollici assicura un’anteprima comoda e precisa, mentre la batteria ricaricabile integrata rende il dispositivo pratico ed ecologico, eliminando la necessità di pile usa e getta.

Canon PowerShot SX740 HS

La Canon PowerShot SX740 HS rappresenta il gradino più alto tra le compatte di questa selezione, grazie a un equipaggiamento tecnico di tutto rispetto. È presente un sensore CMOS da 20,3 megapixel, uno zoom ottico 40x e un processore di immagini Canon DIGIC 8, in grado di gestire in modo intelligente le impostazioni automatiche. La registrazione video in 4K con stabilizzazione a 5 assi assicura filmati fluidi e ricchi di dettagli anche durante il movimento, mentre lo scatto continuo fino a 10 fotogrammi al secondo permette di congelare istanti fugaci con precisione. La connettività Bluetooth e Wi-Fi consente inoltre di condividere e archiviare facilmente i contenuti su smartphone e computer.

Fujifilm Instax mini Evo

Per gli amanti delle istantanee c’è la Instax mini Evo di Fujifilm. Dotata di un sensore CMOS con apertura f/2.0 e una sensibilità fino a ISO 1600, questo modello garantisce buoni risultati in vari contesti di luce. Le immagini possono essere stampate direttamente dalla memoria interna, da schede di memoria o tramite l’app per smartphone, con la possibilità di ristampare fino alle ultime 50 foto scattate.

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13 maggio 2026 ( modifica il 13 maggio 2026 | 16:20)