A 50 anni dal titolo di Adriano Panatta agli Internazionali d’Italia, Jannik Sinner è pronto ad interrompere il digiuno per riportare un tennista azzurro a conquistare il titolo di Roma. Un successo al Foro Italico permetterebbe al numero uno del mondo anche di completare la collezione dei Masters 1000 a soli 24 anni. Di questo e di molto altro ha parlato in un’intervista rilasciata a Il Messaggero lo stesso Panatta. “Sinner sta facendo Sinner, niente di nuovo all’orizzonte – le parole della leggenda del tennis azzurro -. Gioca talmente bene che non sta avendo nessun problema e quindi non mi stupisco di quello che sta ottenendo in questo torneo”.

Sulle sconfitte di Musetti e Cobolli

“Purtroppo sia Musetti che Cobolli non hanno giocato bene questo torneo. Lorenzo probabilmente non stava bene e Flavio ha sentito troppo la pressione del Foro Italico, ma è normale. Da qualche tempo è diventato molto più forte rispetto al passato e quindi le aspettative su di lui sono cambiate e ci può stare, è capitato anche a me i primi anni in cui ero diventato più forte e avevo grande difficoltà a giocare al Foro Italico, poi col tempo mi sono sbloccato. Sono cose che capitano”.

Su Alcaraz

“Ha saltato Madrid, Roma e salterà anche il Roland Garros. Quindi ora non possiamo dire se si è ridotto il divario tra i due sulla terra, ne parliamo l’anno prossimo. La vittoria di Sinner a Montecarlo non basta onestamente per poterlo affermare, ma certo è che Jannik gioca bene anche sulla terra rossa. Ricordiamoci che l’anno scorso a Parigi ha avuto tre match point, bastava una palla dentro un centimetro e avrebbe vinto il Roland-Garros, quindi di certo non si può dire che sia la sua superficie peggiore. È normale che manchi Alcaraz, lui e Sinner sono i due tennisti nettamente più forti del circuito. Quindi è normale che se viene a mancare uno dei due si perde un pò di competizione, mancano le sfide che siamo stati abituati a vedere. Alcaraz tornerà a Wimbledon, vedremo come andranno le cose. Purtroppo gli infortuni ormai sono all’ordine del giorno con questo tennis moderno così violento”.

La possibile finale Sinner-Jodar

“Io spero in una finale a Roma tra Sinner e Jodar, perché lo spagnolo è un giovane che gioca bene e ha entusiasmo. Medvedev è stato ed è ancora un grande campione ma lo conosciamo, Jodar è la novità e quindi sarebbe certamente una finale più interessante. Spero che Sinner possa vincere sia a Roma che a Parigi. Non lo so perché abbiamo dovuto aspettare cinquant’anni. L’aria di Roma? Macché, a Roma c’è l’aria buona (ride, ndr)”.

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