Entra nel vivo la stagione dichiarativa 2026. Da oggi al via l’invio del 730 ed eventuali modifiche, con deadline ultima al 30 settembre. In totale, sono più di 1 miliardo e 300 milioni le informazioni trasmesse per le precompilate 2026.

Nel 2025 sono stati 5,4 milioni i 730 inviati direttamente dai contribuenti, di cui 3,2 milioni – quasi il 60% – con la modalità semplificata, che sarà disponibile anche quest’anno.

Come funziona la modalità semplificata

Chi sceglie la modalità semplificata non deve più orientarsi tra quadri, righi e codici, ma è accompagnato fino all’invio della dichiarazione con un’interfaccia intuitiva e parole semplici. Nell’interfaccia sono presenti i dati da confermare o modificare: “casa e altre proprietà”, “famiglia”, “lavoro”, “altri redditi”, “spese sostenute”.

Cosa c’è nei modelli

Sono in totale 1.310.002.501 le informazioni ricevute dal Fisco per la predisposizione delle dichiarazioni 2026. Anche quest’anno, il primato spetta alle spese sanitarie, con oltre 1 miliardo di documenti fiscali trasmessi. A seguire, i premi assicurativi (circa 96,5 milioni di dati) e le Certificazioni Uniche (più di 71 milioni).

Rispetto allo scorso anno, crescono ampiamente i dati relativi alle spese per abbonamento al trasporto pubblico (circa 2,3 milioni, +700%): dal 2025, infatti, è obbligatorio l’invio dei dati da parte delle aziende di trasporto. In aumento anche i dati dei redditi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la vendita delle eccedenze da impianti fotovoltaici (+300%), e quelli relativi ai bonus asili (+98%).

A partire dalle dichiarazioni di quest’anno, inoltre, troviamo i dati dei contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica (bonus elettrodomestici), riconosciuti e comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Le novità fiscali 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato i nuovi scaglio IRPEF:

  •  l’aliquota del 23% fino a 28.000€,
  • aliquota al 33% (ridotta rispetto al precedente 35%) tra 28.001 e 50.000€,
  • aliquota al 43% oltre tale soglia

Per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 15.000€, la detrazione specifica sale a 1.955€.

Novità rilevanti riguardano il nucleo familiare: vengono eliminate le detrazioni per i figli a carico oltre i 30 anni, a meno che non siano disabili. La soglia per usufruirne resta fissata tra i 21 e i 30 anni. Sul fronte dell’istruzione, aumenta a 1.000€ per studente il limite detraibile per le spese scolastiche (dall’infanzia alle superiori).

Per quanto riguarda i bonus edilizi, le detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico si attestano su una misura fissa del 36%, che sale al 50% per le abitazioni principali. Il Superbonus scende invece al 65%.

Tra le altre misure, spicca l’aumento a 1.100€ della detrazione forfettaria per il mantenimento dei cani guida e l’introduzione di crediti d’imposta specifici per favorire la residenzialità dei dipendenti di strutture sanitarie e scuole nei comuni di montagna. Infine, per gli under 41 è previsto un incentivo per l’acquisto della casa in zone montane tramite mutui stipulati dopo il 20 settembre 2025. Resta attiva la tassazione agevolata sulle mance nel settore turistico, entro il limite del 30% del reddito percepito.

Come vedere e inviare la Precompilata

Il contribuente deve collegarsi all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. L’autenticazione è consentita esclusivamente tramite le credenziali di identità digitale:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • CIE (Carta di Identità Elettronica);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Il secondo passo è scegliere la modalità “normale” o la semplificata. Una volta effettuato l’accesso, è possibile scegliere tra due percorsi di consultazione:

  • Modalità Semplificata: un’interfaccia guidata che permette di visualizzare le informazioni all’interno di sezioni tematiche (spese sanitarie, oneri deducibili, ecc.);
  • Modalità Ordinaria: la visualizzazione classica dei quadri del modello 730.

Il sistema permette di verificare le informazioni già inserite dall’Agenzia. Dopo aver confermato o integrato i dati, il software aggiorna automaticamente il modello dichiarativo calcolando il saldo (debito o credito). È possibile delegare un terzo a fare la dichiarazione. Qualora il contribuente non possa procedere autonomamente, può autorizzare un familiare o una persona di fiducia. La delega può essere conferita:

  • Online, tramite la propria area riservata;
  • Via PEC (Posta Elettronica Certificata);
  • Presentando la richiesta presso un qualunque ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate

Redditi pf: il calendario

Per il modello Redditi PF, la tabella di marcia della dichiarazione precompilata segue una tempistica leggermente rimodulata a seguito delle novità apportate dal decreto “Correttivo bis” (Dlgs n. 81/2025, articolo 4).

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In particolare, la norma ha posticipato da quest’anno e a regime l’invio delle certificazioni uniche di lavoro autonomo (CUA) al 30 aprile e, di conseguenza, la messa a disposizione di Redditi PF precompilato: i modelli saranno dunque disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, dal 20 maggio; potranno essere poi inviati dal 27 maggio e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato).

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