Sono state ritrovate le cinture di Raffaella Carrà rubate da una mostra nelle Marche. I due oggetti appartenenti ad abiti iconici dello storico volto della tv italiana erano stati sottratti dall’allestimento “Rumore” ospitato alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. I responsabili del furto (non è ancora chiaro se una o più persone) si sono pentiti del gesto e hanno restituito il bottino: un pacco è stato recapitato agli uffici comunali del paese marchigiano e le due cinture, perfettamente intatte, sono state restituite ai legittimi proprietari. Erano stati proprio loro, Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, proprietari di Collezioni Carrà e curatori della mostra, a rendersi conto del furto e a denunciare l’accaduto.

I collezionisti: “Riconoscenti, senso di responsabilità può ancora prevalere”

“Per noi questa collezione non è un lavoro, ma un gesto d’amore verso Raffaella e verso ciò che ha rappresentato per la cultura italiana”, hanno affermato Gioia e Mola, aggiungendo: “Sapere che questi pezzi sono stati restituiti ci riempie di gioia e ci restituisce serenità”. Collezioni Carrà ha espresso soddisfazione e gratitudine perché questa vicenda si è conclusa positivamente. “Riconoscere un errore e trovare la forza di tornare sui propri passi è qualcosa che appartiene alla parte più autentica della coscienza umana”, hanno sottolineato i due collezionisti che, pur rammaricati per il furto, si sono detti “riconoscenti verso chi ha scelto di restituire le cinture. È un segnale importante, che dimostra come il senso di responsabilità possa ancora prevalere”.

Il furto

Le due cinture erano state rubate durante l’esposizione degli abiti di Raffaella Carrà a San Benedetto del Tronto e il furto era stato scoperto domenica 10 maggio dai due curatori durante i lavori di smantellamento della mostra. Gli investigatori non avevano trovato segni di effrazioni giungendo quindi alla conclusione che i due oggetti fossero stati sottratti durante le ore di apertura al pubblico. In mostra vi erano 30 vestiti ma le cinture rubate, nello specifico, appartenevano a un abito indossato da Raffaella Carrà nel programma “Amore” del 2006 e a un costume utilizzato nella prima puntata della quarta edizione di “Carramba che fortuna”, andata in onda nel 2008.

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