Fiere di Parma chiude il 2025 con ricavi consolidati superiori a 55 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto ai 45 milioni registrati nell’anno precedente. L’Ebitda supera i 14 milioni, l’utile netto segna «un forte miglioramento rispetto all’anno precedente e la posizione finanziaria netta positiva consente di mettere a disposizione per gli investimenti una liquidità pari a 35 milioni di euro».
L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2025 e, alla luce di questi risultati, ha confermato la fiducia all’attuale Cda anche per i prossimi 3 anni. Sulla base di questi presupposti viene confermato il piano industriale che prevede per il 2026, 65 milioni di ricavi, un Ebitda di circa 18 milioni e 30 milioni di investimenti tra infrastrutture e acquisizioni entro il 2030.
«I risultati del 2025 – dice Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma – confermano la coerenza del nostro modello di business fondato su crescita organica e sviluppo attraverso alleanze strategiche. Avere più che raddoppiato ricavi ed Ebitda rispetto al periodo pre-Covid, accumulato 35 milioni di liquidità per il prossimo ciclo di investimenti, attratto e cresciuto i nostri numerosi talenti, non è un punto di arrivo, ma uno stimolo ad insistere su questa traiettoria».
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