Nella Capitale due anni fa nacque il legame con la tennista Anna Kalinskaya. E le tribune grondano romanità: «Daje Paul che te c’ha fatto crede» l’urlo nel match con Paul Tommy

Jannik Sinner e Roma. Il numero 1 al mondo ne ha parlato nella conferenza stampa dopo la vittoria contro Andrea Pellegrino, dove ha parlato da campione che viaggia senza incertezze verso la meta: «Percorro il tragitto hotel campo e campo hotel, non giro molto, ho bisogno di tranquillità. Ormai le persone sanno che ci sono ristoranti frequentati dai tennisti, io preferisco la riservatezza, ceno in albergo, ma mi colpisce sempre l’affetto del pubblico romano, sia in allenamento, sia in partita. Da questo punto di vista Roma è speciale. Qui vedo tantissimi bambini e ragazzi sugli spalti. Che arrivino così numerosi, più che altrove, mi fa molto piacere, perché sono loro il nostro futuro, e la passione che mostrano fa bene al tennis». E sulla cucina romana: «L’amatriciana no, ma preparo una buona carbonara!».

La prima volta a Roma a 14 anni, scricciolo lentigginoso

Di Sinner ragazzino si hanno tanti ricordi a Roma, ma più sui campi che in posa su sfondi iconici. Già allora, poco più che adolescente, concentrato sul gioco, privo di distrazioni. Nel 2015, eccolo sul campo numero otto: uno scricciolo lentigginoso dai capelli color carota, alto un metro e 85 (come Federer e Nadal) a 14 anni. Sempre al Foro Italico, nel 2020 un’altra tappa fondamentale della sua crescita: si qualifica per la prima volta in carriera agli ottavi degli Internazionali d’Italia battendo 6-1, 6-7, 6-2 in oltre due ore di gioco Stefanos Tsitsipas, numero 6 del ranking e 3 del seeding, prendendosi così la rivincita dopo che il greco lo aveva sconfitto nel 2019 al secondo turno al Foro. La settima volta, in questo 2026, che Sinner gioca nella Capitale: dal 2019 è stato sempre presente, tranne che nel 2024, a causa di un infortunio. Lui altoatesino si lascia andare a un sorriso quando dalla tribuna durante l’incontro con lo statunitense Tommy Paul si leva un grido: «Daje Paul che te c’ha fatto crede». Ai «Daje roscio!» ormai è abituato.



















































L’incrocio al Centrale con la ex  Anna Kalinskaya

Le uniche immagini a passeggio per Roma del fuoriclasse si devono a un video realizzato con l’intelligenza artificiale dal content creator Giuseppe Delfiore. Se però in città non si addentra (o forse si azzarda, chissà, ben camuffato con una parrucca nera, non sarebbe la prima volta per un tennista acclamato), il Centrale è stato nei giorni scorsi un crocevia per Sinner affascinante rubacuori. Nella stessa notte di stelle e polvere rossa in cui combatteva contro l’austriaco Sebastian Ofner, ha giocato infatti al Foro Italico anche la tennista Anna Kalinskaya, conosciuta due anni fa proprio fra i marmi della Capitale. Sostituita ora, nel cuore del campione, dalla influencer e  modella danese di origine balcanica Laila Hasanovic, che a Roma non si sta facendo vedere mentre immediatamente dopo il torneo di Montecarlo ha sfilato in passerella nella Fashion Week monegasca. E il rosso si tinge di rosa. 

13 maggio 2026 ( modifica il 13 maggio 2026 | 20:58)