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Monica Bellucci è al Festival di Cannes 2026 con due film: Histoires de la nuit e Butterfly Jam. Nel primo film interpreta Cristina. «Una donna solitaria, austera, indurita dalla vita. Una donna di sessant’anni che li dimostra tutti, senza trucchi e senza sconti», racconta al settimanale F. E poco importa se hanno dovuto imbruttirla «A questo punto l’immagine non esiste. In questo film è richiesto che io sia una donna che con il tempo ha acquisito anche la profondità che si acquisisce invecchiando», e così è stato. In Butterfly Jam, invece, interpreta sé stessa. «Nel senso che in alcune scene del film si parla di me, si vedono delle mie foto e, a un certo punto, c’è una mia presenza».
APPROFONDIMENTI
Le due figlie
Nata come modella, diventa presto sex symbol e icona della bellezza Made in Italy, Monica Bellucci si gode l’avanzare dell’età e le due sue figlie Deva e Léonie.
La prima Deva si sta costruendo una carriera nel mondo del cinema. «Sono felice di vederla felice – confessa ancora a F – Mi aspettavo che avrebbe scelto questo mestiere perché fin da piccola aveva una vena sensibile, artistica.
Me ne accorgevo da come dipingeva, da come ascoltava la musica e da come guardava i film, dalle domande che rivolgeva. Ha iniziato in Italia, ora ha girato un film in Francia e uno negli Stati Uniti». Poi ancora: «Questa vita le piace e fa delle scelte che le appartengono completamente. Io trovo bellissimo vedere mia figlia che va più veloce di me, vola e mi supera.
Sulla copertina di Vogue Italia c’è invece l’altra figlia, Léonie. Una figlia che «va ancora a scuola, le mancano due anni per finire il liceo. Le piace la musica, il canto, anche lei ha uno spirito artistico, vedremo. Non c’è fretta».
Anche a F, Monica nasconde le ragioni del suo addio con Tim Burton. «Quello che abbiamo avuto non finirà mai, affetto e rispetto resteranno per sempre». E ora l’amore come va? «A questa età, sento di avere diritto alla privacy!».
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