CREMONA – Corridori in arrivo da tutti i continenti. Il Circuito del Porto Trofeo Arvedi riflette anche quest’anno la propria immagine in un parterre mondiale di corridori. Gli specialisti della velocità sono pronti a scrivere domenica 17 maggio la pagina numero cinquantanove della storia della manifestazione organizzata dal Cc Cremonese 1891. Oggi pomeriggio in Sala dei Quadri di palazzo comunale si è alzato il sipario sull’edizione della sfida per Elite e Under 23 in programma domenica.
C’è grande attesa per una corsa che non è soltanto ricca di storia, ma possiede quel fascino capace di accendere ogni volta la passione. Una tradizione che pone al centro le ruote veloci, ma anche gli attacchi e le imprese in un racconto che ha avuto protagonisti corridori di primo piano. Ogni anno sono elementi che si rinnovano. Insieme alle novità, che sono state illustrate in fase di presentazione della manifestazione.
A partire dal passaggio in città, «lungo viale Po, sino a piazza Cadorna – ha spiegato Rossano Grazioli, presidente del Cc Cremonese – durante la fase di trasferimento verso il chilometro zero, pensato per un abbraccio a Cremona da parte della corsa». Il percorso infatti si sviluppa poi sul tracciato dello scorso anno tra via Acquaviva, via Riglio, via Monviso e via Milano. E l’altra novità è la conferma della logistica: «anche quest’anno il fulcro dell’evento è in via Acquaviva davanti all’Arvedi. La scelta dello scorso anno dettata da esigenze organizzative è stata apprezzata e trova pertanto continuità».
L’appuntamento si presenta nel suo prestigio: «Sono presenti tre squadre Professional – ha spiegato Antonio Pegoiani, direttore di corsa -. Al via 31 formazioni, 14 sono straniere». Il valore del Circuito del Porto è stato evidenziato dall’assessore Luca Zanacchi: «Sono 59 anni di storia anche per la città». Stefano Pedrinazzi, presidente regionale di Federciclismo, si è soffermato proprio sulla «storicitá dell’appuntamento, che permette un confronto internazionale per i nostri giovani». Una corsa, come ha detto Alberto Lancetti, delegato provinciale del Coni «che rientra tra i grandi eventi lombardi».

