TREVISO – Al momento, dopo il necessario aumento di capitale (dovrebbe aggirarsi sui 750 mila euro), si parte con il 25% delle quote di Treviso Basket. Poi col tempo, magari dalla prossima stagione, si arriverà al previsto e annunciato 60%. E amministratore unico è Stefano De Bettin di Dba Group. Ieri dunque è stata puntualmente annunciata la nascita ufficiale di Time Out, la Srl destinata a gestire la maggioranza di Tvb, lasciando il restante (e futuro) 40% al Consorzio Universo Treviso, che avrà un compito magari meno rilevante di quello avuto ora ma ugualmente importante, una sorta di garante. L’ingresso di Time Out nel controllo della maggioranza di Tvb, come si legge nel relativo comunicato, «è finalizzato a rafforzare la stabilità economica e l’efficienza operativa di Treviso Basket attraverso l’iniezione di nuovi capitali e l’apporto di nuove risorse e competenze, puntando a consolidare il percorso del club e a valorizzare ulteriormente il proprio ruolo di attore sociale».
APPROFONDIMENTI
Gli obiettivi
In sostanza, lo scopo è rafforzare la piattaforma economica che regge le sorti di Treviso Basket, fino all’altro giorno di competenza al 100% del Consorzio, garantendo in questo modo un futuro più tranquillo e sereno, pronto ad assorbire anche eventuali investimenti extra, che nel corso di una stagione non mancano quasi mai. Inoltre, la governance di Time Out intende essere caratterizzata da una maggiore efficienza, gettando lo sguardo nel contempo sul medio-lungo termine e rafforzando le radici nel territorio, aspetto questo presente fin dal 2012, anno di fondazione di Tvb e del Consorzio, mantenendo saldo il titolo sportivo.
Resta inalterata comunque la filosofia di base: anche se le disponibilità finanziarie sono destinate ad aumentare, è escluso che un giorno si possa o si voglia fare il classico passo più lungo della gamba. Sono troppi gli esempi, anche recenti, di società che, mancando di lungimiranza e cautela economica, hanno dovuto conoscere un destino molto amaro. Invece la gestione oculata, virtuosa e attenta delle risorse è sempre stata imprescindibile nel Consorzio fin dal suo sorgere, ed è stata la chiave per sopravvivere ai massimi livelli in questi sette anni, e lo sarà pure in Time Out, anche con un budget destinato a essere di poco o di tanto superiore al passato.
La struttura
Al momento non si fa cenno ai nomi dei soci che parteciperanno alla nuova avventura (la quota di partecipazione è fissata in 25 mila euro, tuttavia consorziati e altri imprenditori interessati potranno aderire anche a livelli maggiori) che ne faranno parte, anche se dovrebbe esserci il noto Rodolfo Bigolin e altri già conosciuti nell’ambiente cestistico: «Gli imprenditori e i professionisti che hanno aderito da subito all’iniziativa sono legati da tempo al progetto sportivo e sociale di Treviso Basket e, da oggi, stringono ancor più il loro rapporto con passione», prosegue il comunicato.
Chiamato all’amministrazione di Time Out, come detto, è stato Stefano De Bettin, altro nome ben conosciuto e apprezzato negli organigrammi societari di Tvb che si sono succeduti negli anni. È il titolare di Dba Group di Villorba, nato come studio di ingegneria e architettura, negli anni a seguire si è specializzato nell’erogazione di servizi di consulenza, architettura, ingegneria e project management. De Bettin, acceso tifoso di pallacanestro fin dai tempi della Benetton Basket, entrò nel consiglio d’amministrazione del Consorzio Universo il 13 settembre 2017 (ne uscirà nel 2021), spinto a interessarsi ancora di basket dal figlio che giocava alle Acquette e, soprattutto, da Giovanni Favaro. Ma De Bettin in seguito era entrato a far parte anche del cda di Treviso Basket, esattamente il 13 dicembre 2019, a conferma della passione che lo ha sempre animato per questo sport.