Pesaro, 30 aprile 2026 – Per capire la portata della vicenda, basti una constatazione: in nessun altro angolo d’Italia succede che la squadra principale di una città venga sfrattata in occasione delle partite più importanti della stagione sportiva. Figuriamoci se può succedere che lo sfratto (o il rischio sfratto) si ripeta per tre anni su cinque. E’ un caso solo pesarese ed è questo il presupposto alla base del quale al Comune e all’Aspes va detta una cosa chiara: la Vuelle deve giocare a Pesaro e in nessun’altra parte.

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Una visione d’insieme dell’Arena, durante una partita della Vuelle

Tra maggio e giugno la Vuelle ha trovato il palasport occupato

Una cosa che anche qui, fino al 2022, era scontata e che chiaramente – incredibilmente – non lo è più. Però quest’anno la situazione è degenerata ed ecco perché è arrivato il momento di mettere un punto. Tra maggio e giugno, infatti, la squadra biancorossa ha trovato il palasport occupato in cinque date dei playoff e per ora si è riusciti a scongiurare soltanto un trasloco. La Vuelle, infatti, avrebbe dovuto giocare i quarti di finale l’8 e il 10 maggio e sarebbe stata costretta a emigrare in entrambi i casi, ma ha ottenuto dagli altri club l’assenso a spostare le due partite al 9 e all’11 maggio: la prima volta giocherà quasi sicuramente a Jesi, la seconda potrà tornare a casa, alla Vitrifrigo Arena.

Sovrapposizione con le finali di Champions League del calcio a 5

Questa prima sovrapposizione si è creata, come noto, con le finali di Champions League del calcio a 5 (8-10 maggio). Una situazione di cui la Vuelle è stata messa a conoscenza dall’Aspes e dal Comune solo a dicembre, ma quando ormai l’accordo con la Federazione del calcio a 5 era stato chiuso. Insomma, il club di via Bertozzini non è stato per niente coinvolto nella fase di decisione, ma solo a cose fatte e in quella circostanza ha evitato ogni tipo di rimostranza: un po’ tutti speravano che la Vuelle rimanesse dov’era allora, cioè prima in classifica, in modo tale che la promozione diretta risolvesse tutti i problemi. Così, purtroppo, non è successo.

Tutto il resto è in alto mare

Tutto il resto è in alto mare. Se, come tutti si augurano, la Vuelle dovesse accedere alle semifinali, troverebbe l’Astronave occupata il 21 e il 23 maggio dalla solita Tecnocasa, la cui convention si sovrappose ai playoff anche nel 2022 e nel 2025. Per la seconda data il club ha chiesto il posticipo al 24, mentre per la prima si pensa di riproporre la soluzione-Ricci, quella cioè che nel 2022 consentì di conciliare la partita con l’allestimento della convention. Ma non c’è nessuna certezza che possa essere applicata anche stavolta.

L’apoteosi il 7 giugno quando inizierà la serie della finale playoff

L’apoteosi, però, la si raggiunge il 7 giugno quando inizierà la serie della finale playoff ma alla Vitrifrigo Arena ci sarà la convention del Network TwentyOne, “un’organizzazione di formazione e supporto – leggiamo da Wikipedia – per i distributori che lavorano con il business Amway”. Insomma, quelli delle vendite piramidali, che potrebbero avere il palazzo dello sport mentre la Vuelle dovrebbe cercare ospitalità – nel suo 80° compleanno – per giocarsi altrove la promozione in Serie A1. Come dare il salotto di casa per il pranzo di Natale ai primi che passano.