Il palazzo come teatro aperto al pubblico

Arrivare in barca, attraversando il portale gotico sull’acqua, è quasi un rito di passaggio. La hall accoglie con travi alte, tendaggi fluttuanti e felci che incorniciano un mondo teatrale ed esotico. Ogni sala racconta una Venezia intellettuale e cosmopolita. Al piano nobile, sale storiche svelano ulteriori strati di ricchezza culturale, come la barocca Vittoria, creata per il matrimonio del 1548 della principessa Vittoria Farnese; mentre nelle signature suite che custodiscono affreschi ottocenteschi e figure mitologiche aleggia lo spirito dell’età d’oro.

Gli spazi comuni, come la lobby Corte del Conte – un tempo cortile a cielo aperto, oggi salotto monumentale –, la Calle Meraviglia, il giardino segreto, il Wagon Bar in stile Art Déco e il ristorante La Casati (guidato da Heinz Beck), diventano quinte di un teatro aperto al pubblico, mescolando barocco, neoclassico e neogotico con opere contemporanee.

Corte del Conte è il nome della lobby dell'Orient Express Venezia. Nella libreria fotografie di Philip Andelman. Sulla...

Corte del Conte è il nome della lobby dell’Orient Express Venezia. Nella libreria: fotografie di Philip Andelman. Sulla consolle in marmo cipollino, una coppia di leoni scolpiti ottocenteschi, replica di uno studio di Canova. Tutti gli arredi sono stati progettati da Aline Asmar d’Amman in collaborazione con maestri artigiani. I tavoli in pietra d’Istria richiamano le proporzioni dei celebri tavolini dei caffè di Piazza San Marco. Lampadari su misura in vetro di Murano dorato a foglia oro. Foto Giulio Ghirardi. Styling Sarah de Beaumont.

Una visione tra architettura, arte e scenografia

«Volevo che il palazzo parlasse», spiega Asmar D’Amman, che ha collaborato con Karl Lagerfeld e con il polo dei Métiers d’art di Chanel le 19M, firmando progetti come Le Jules Verne alla Tour Eiffel, l’Hôtel de Crillon Rosewood Paris, il Padiglione libanese alla Biennale e il primo treno di lusso in Medio Oriente, Dream of the Desert.