In risposta agli attacchi iraniani sul proprio territorio, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti avrebbero attaccato direttamente obiettivi in Iran nel corso il conflitto in Medio Oriente. Lo riporta il New York Times, secondo cui si tratterebbe della prima volta di un’azione del genere da parte dei due Paesi arabi contro Teheran, in base a quanto riferito da alti funzionari americani in carica e in pensione. Finita la visita del presidente americano Donald Trump a Pechino. Il presidente cinese Xi Jinping: “Abbiamo raggiunto importanti intese”.Trump ha dichiarato ai giornalisti che sia lui che Xi desiderano la fine del conflitto in Iran e che l’Iran non possieda armi nucleari. Ha affermato che i due leader hanno concluso “accordi commerciali fantastici”, senza però fornire dettagli.
10:41
Media Israele, il capo dell’Idf Zamir ha visitato gli Emirati durante la guerra
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, avrebbe visitato gli Emirati Arabi Uniti durante la guerra con l’Iran. Secondo l’emittente pubblica Kan, Zamir era accompagnato da altri ufficiali militari. Durante la visita, Zamir ha incontrato funzionari emiratini, tra cui il presidente Sheikh Mohammed bin Zayed, riferisce Kan. La notizia arriva dopo che il premier israeliano Netanyahu ha dichiarato mercoledì di aver visitato gli Emirati Arabi Uniti anche durante la guerra con l’Iran, affermazione smentita dagli Emirati Arabi Uniti. È stato inoltre riferito che i capi dello Shin Bet e del Mossad hanno visitato la nazione del Golfo durante la guerra.
10:15
Trump: “Con l’Iran non avrò molta più pazienza”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un’intervista notturna al programma ‘Hannity’ di Fox News, ha affermato che la sua pazienza nei confronti dell’Iran si sta esaurendo, dopo aver discusso ieri con il presidente cinese Xi Jinping proprio sulla guerra tra Usa e Teheran. “Dovrebbero trovare un accordo”, ha aggiunto il tycoon riferendosi ai dissidi dentro i vari poteri iraniani. Sulla questione cruciale delle scorte nascoste di uranio arricchito dell’Iran, Trump ha minimizzato. “In realtà mi sentirei meglio se le ottenessi. Ma penso che sia più una questione di pubbliche relazioni che altro, però”, ha affermato.
10:04
Smotrich: “Giunto momento di cancellare differenze tra aree A, B e C in Cisgiordania”
Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha dichiarato ieri, durante un incontro per la Giornata di Gerusalemme, che “è giunto il momento di cancellare, in modo permanente, le linee che distinguono le aree A, B e C”, secondo quanto riportato dai media israeliani. Secondo gli Accordi di Oslo II, firmati nel 1995 da Israele e dall’Autorità Palestinese, la Cisgiordania è divisa in tre aree: A, B e C. L’area C è sotto il pieno controllo israeliano, l’area B è sotto il controllo civile palestinese e la sicurezza israeliana, mentre l’area A è sotto il pieno controllo palestinese. Le dichiarazioni sono state rilasciate presso la yeshiva Mercaz Harav, un’istituzione fondamentale del sionismo religioso. Rivolgendosi agli studenti, il ministro di estrema destra ha affermato: “La nazione di Israele sta tornando a casa, e questa volta per sempre”.
09:18
Xi: “Con Trump raggiunto importanti intese”
Con Donald Trump “abbiamo raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull’espansione della cooperazione pratica in vari campi e sull’affrontare in modo adeguato le reciproche preoccupazioni”. Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, a proposito della visita di Stato di tre giorni in Cina del presidente Usa Donald Trump. Lo riportano i media cinesi. Xi ha aggiunto che le due parti hanno anche concordato di rafforzare la comunicazione e il coordinamento su questioni internazionali e regionali. La visita è utile per migliorare la comprensione reciproca, approfondire la fiducia reciproca e migliorare il benessere dei due popoli, ha detto Xi.
08:48
Trump ha lasciato Pechino, saluta con il segno della vittoria
Il presidente Donald Trump ha lasciato Pechino per tornare negli Stati Uniti. Lo riporta la Cnn. L’Air Force One è decollato dall’aeroporto internazionale di Pechino pochi minuti fa, dopo una cerimonia di saluto sulla pista.
Trump ha alzato il pugno in segno di vittoria mentre saliva a bordo dell’aereo, mentre persone vestite di blu sventolavano bandiere statunitensi e cinesi e applaudivano.
08:23
Trump riparte da Pechino
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è ripartito da Pechino. Prima di imbarcarsi sull’Air Force One ha parlato brevemente con il ministro degli Esteri cinese.
07:51
Israele emette avviso di evacuazioni per vari villaggi nel sud del Libano
L’esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione “urgente” per diversi villaggi libanesi nei pressi di Tiro, nel Libano meridionale, in vista degli attacchi contro Hezbollah. Lo scrive Times of Israel.
“Alla luce delle violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah, l’Idf è costretto ad agire con la forza e non intende arrecare danno a voi”, avverte il portavoce dell’esercito, il colonnello Avichay Adraee, in un post su X.
06:29
Usa-Cina: Trump, con Xi visione simile per fine guerra in Iran
Gli Stati Uniti e la Cina condividono una visione “molto simile” sulle modalità per porre fine al conflitto in Iran e per ottenere l’immediata riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump prima del pranzo di lavoro con l’omologo cinese Xi Jinping a Zhongnanhai, il complesso della leadership comunista a Pechino.
“Abbiamo parlato dell’Iran. Vogliamo che la guerra finisca, non vogliamo che abbiano un’arma nucleare e vogliamo che lo stretto venga riaperto”, ha affermato l’inquilino della Casa Bianca, commentando gli sviluppi del conflitto esploso a fine febbraio a seguito dell’offensiva militare congiunta di Washington e Israele
06:22
Pechino, serve una riapertura delle rotte marittime il prima possibile
Il ministero degli Esteri cinese ha ribadito la necessità di mantenere il cessate il fuoco nella guerra in Iran, riaffermando che il conflitto non avrebbe mai dovuto iniziare e che le rotte marittime devono essere riaperte il prima possibile. Lo ha affermato un portavoce del ministero, secondo quanto riferito dalla Cctv.
“Questa guerra, che non avrebbe mai dovuto verificarsi, non ha motivo di continuare”, ha affermato il portavoce, e “trovare una soluzione rapida andrebbe a vantaggio sia degli Stati Uniti che dell’Iran, nonché dei Paesi della regione e del mondo nel suo complesso”.
04:42
Iran: Trump e l’uranio di Teheran, “lo useremo per l’ottica”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha suggerito che la caccia all’uranio arricchito iraniano fosse principalmente una questione di immagine politica, dopo che Israele l’aveva indicata come obiettivo. “In realtà mi sentirei meglio se lo ottenessi, ma credo che sia più una questione di pubbliche relazioni che altro”, ha detto Trump al conduttore di Fox News Sean Hannity in un’intervista dalla Cina trasmessa giovedì sera negli Stati Uniti.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che insieme a Trump ha ordinato l’attacco all’Iran a partire dal 28 febbraio, ha dichiarato in una recente intervista che la guerra “non è finita” perchè il materiale nucleare sensibile “deve essere portato fuori” dal Paese.
03:10
Nyt, attacchi diretti all’Iran di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti durante il conflitto
In risposta agli attacchi iraniani sul proprio territorio, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti avrebbero attaccato direttamente obiettivi in Iran nel corso il conflitto in Medio Oriente. Lo riporta il New York Times, secondo cui si tratterebbe della prima volta di un’azione del genere da parte dei due Paesi arabi contro Teheran, in base a quanto riferito da alti funzionari americani in carica e in pensione.
Non sono stati forniti dettagli sulla tempistica o sugli obiettivi degli attacchi, che sarebbero stati condotti in modo indipendente. Né l’Arabia Saudita né gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato le ricostruzioni.
L’Iran ha ripetutamente attaccato obiettivi in entrambi i Paesi, in risposta all’azione militare di Usa e Israele, causando danni significativi. Le forze armate americane mantengono basi sia in Arabia Saudita sia negli Emirati Arabi Uniti.
Arabia Saudita e Iran si contendono da tempo il predominio nella regione. La rivalità è alimentata anche dal conflitto tra l’Islam sunnita in Arabia Saudita e l’Islam sciita in Iran.
Anche le relazioni tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Iran sono tese. Il Paese arabo è un importante alleato Usa e ha recentemente normalizzato le sue relazioni con Israele, acerrimo nemico dell’Iran.
00:14
Usa, ripresi colloqui tra Israele e Libano per estendere il cessate il fuoco
Gli Stati Uniti hanno cercato favorire un’estensione del fragile cessate il fuoco tra Israele e Libano, considerato ancora in vigore malgrado le centinaia di morti causate dai raid israeliani, in vista della scadenza di domenica. Da Pechino il presidente Donald Trump si è detto ottimista sugli sforzi della Cina nei confronti dell’Iran, mentre le tensioni si sono nuovamente riaccese tra Libano e Israele.
Gli ambasciatori israeliano e libanese hanno tenuto il primo di due giorni di colloqui al Dipartimento di Stato, con Israele accompagnato da ufficiali militari, secondo quanto riferito da fonti diplomatiche. Le due parti si sono incontrate l’ultima volta il 23 aprile alla Casa Bianca, dove Trump ha annunciato una proroga di tre settimane del cessate il fuoco tra i due Paesi, tecnicamente in guerra da decenni.
00:07
Israele farà causa a Nyt per editoriale su abusi su palestinesi
Israele farà causa al New York Times per un editoriale che denuncia abusi sessuali e stupri diffusi ai danni di detenuti palestinesi. Lo hanno annunciato in una dichiarazione congiunta il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il Ministro degli Esteri Gideon Sa’ar che hanno definito l’articolo del giornalista Nicholas Kristof “una delle menzogne più orribili e distorte mai pubblicate contro lo Stato di Israele nella stampa moderna”. “Oggi ho incaricato i miei consulenti legali di valutare le azioni legali più severe contro il New York Times e Nicholas Kristof”, ha scritto Netanyahu in un post successivo su X, “hanno diffamato i soldati di Israele e diffuso una calunnia sanguinaria sullo stupro, cercando di creare una falsa simmetria tra i terroristi genocidi di Hamas e i valorosi soldati israeliani. Combatteremo queste menzogne nel tribunale dell’opinione pubblica e in quello della legge. La verità prevarrà”.
23:55
Artiglieria di Israele colpisce nel sud del Libano
Secondo quanto riportato da ‘Al Jazeera’, l’artiglieria israeliana ha preso di mira nel sud del Libano le colline di Ali al-Taher, nonchè le città di Nabatieh al-Fouqa, Kfar Tebnit, Jebchit e Mefdoun. Dalla ripresa dei combattimenti il 2 marzo, gli attacchi israeliani hanno causato la morte di 2.896 persone in Libano.
21:06
Il Pentagono sospende l’invio di 4mila soldati americani in Europa
Il dispiegamento in Europa di circa 4.000 militari americani della brigata Black Jack è stato sospeso. Lo riferisce il sito specializzato Stars and Stipes citando un funzionario del Pentagono. L’armata era partita da Fort Hood, in Texas, una settimana fa, per una missione in Poloni e altre zone sul fianco orientale della Nato della durata di circa nove mesi. Tuttavia, il piano è stato bloccato, nonostante la maggior parte dell’equipaggiamento dell’unità sia già stata spedita in Europa.
21:05
Trump: “Xi ha offerto aiuto per riaprire lo Stretto di Hormuz”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che il presidente Xi Jinping ha offerto l’aiuto della Cina per aprire lo Stretto di Hormuz e si è impegnato a non inviare equipaggiamento militare a sostegno dell’Iran nella sua guerra contro Stati Uniti e Israele. “Ha detto che non fornirà equipaggiamento militare… lo ha detto con fermezza”, ha affermato Trump al programma “Hannity” di Fox News, dopo l’incontro tra i due leader a Pechino. “Gli piacerebbe vedere lo Stretto di Hormuz aperto e ha detto ‘se posso essere d’aiuto in qualsiasi modo, sarei felice di dare una manò”, ha aggiunto Trump.