Colpita raffineria russa a Ryazan, 3 morti e 12 feriti
Almeno tre civili russi sono rimasti uccisi e altri dodici feriti, tra cui bambini, in un attacco di droni ucraini contro una raffineria nella regione di Ryazan, a 200 chilometri a sud-est di Mosca. Lo ha riferito il governatore locale, Pavel Malkov, sul suo canale Max, l’equivalente russo di Telegram. Sette persone, tra cui quattro bambini, sono state ricoverate in ospedale. «A causa dell’attacco terroristico del regime di Kiev a Ryazan, due edifici residenziali sono stati danneggiati. Detriti di droni sono caduti anche su un impianto industriale», ha aggiunto Alexei Kuznetsov, consigliere del ministro della Salute russo, all’agenzia di stampa Tass. Secondo il canale televisivo indipendente russo Astra, che ha pubblicato foto che mostrano un incendio di vaste proporzioni e dense colonne di fumo, l’attacco ha danneggiato la raffineria di Ryazan, appartenente alla più grande compagnia petrolifera russa, Rosneft, con una capacità di lavorazione di 17 milioni di tonnellate di petrolio greggio all’anno. L’impianto è stato attaccato in diverse occasioni, ha sottolineato l’emittente, nove solo nel 2025. Le autorità locali hanno deciso di tenere chiuse le dodici scuole e oltre 20 asili del distretto.