di
Cesare Zapperi

Le simulazioni di Youtrend con la nuova legge elettorale: basta uno 0,1% per far prevalere di netto centrodestra o Campo largo. La variabile del centrista e dell’estrema destra

Le coalizioni sono testa a testa. Ma a fare la differenza, e che differenza, sarà il sistema elettorale con cui gli elettori il prossimo anno saranno chiamati alle urne. Una elaborazione di Youtrend per il Corriere, sulla base della Supermedia dei sondaggi Youtrend/Agi, vede il Campo largo (senza Azione) in leggerissimo vantaggio sul centrodestra (senza Futuro nazionale di Vannacci): 45,1 contro il 45 per cento.

Con il sistema elettorale in vigore, il Rosatellum, nessuna delle due coalizioni avrebbe la maggioranza assoluta e si verificherebbe un sostanziale pareggio: 200 seggi (su 400) alla Camera e 98 (su 200) al Senato per il Campo largo contro i 179 e i 91 del centrodestra. Una situazione che renderebbe decisivi gli apporti di chi sta al di fuori delle alleanze (da Azione a Fn fino alle minoranze linguistiche).



















































«Una novità rispetto al 2022 — osserva Giovanni Diamanti, presidente di Youtrend —. Mentre nella parte proporzionale ci sarebbe un pareggio assoluto, nei collegi uninominali del Rosatellum stavolta prevarrebbe nettamente il Campo largo (81 seggi a 63 alla Camera, 38 a 31 al Senato) perché allora Pd e M5S si presentarono separati. Ora, insieme, conquisterebbero molti più parlamentari».

Le preoccupazioni sul rischio di arrivare a una situazione di stallo che hanno spinto il centrodestra a mettere a punto un nuovo sistema elettorale trovano conferma nello studio di Youtrend. «Ma non è la legge elettorale che produce il pareggio — chiarisce Diamanti —. È il Paese che è spaccato a metà». A rompere l’equilibrio potrebbe essere lo Stabilicum ora all’esame della commissione Affari costituzionali della Camera.

La simulazione parte dal medesimo equilibrio (45,1 contro 45) ma per via del premio di maggioranza previsto, 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, con un modestissimo 0,1 per cento di differenza la coalizione vincente (in questo caso il Campo largo) si aggiudicherebbe una vittoria netta. In termini di scranni: 216 contro 146 alla Camera e 107 contro 72 al Senato.

I numeri di oggi mostrano che il centrodestra propone una legge elettorale che potrebbe costare una sconfitta, anche solo per un decimale. Perciò, se davvero sarà questo il modello che uscirà dal voto del Parlamento per le due coalizioni diventerà decisivo il perimetro e fondamentali le componenti da coinvolgere. Carlo Calenda e Roberto Vannacci potrebbero subire accesi corteggiamenti.

15 maggio 2026 ( modifica il 15 maggio 2026 | 08:08)