
Longiaru 15 5 2026
La perturbazione pilotata dalla depressione scandinava ha raggiunto l’Italia centro-settentrionale, sospinta da correnti molto fresche di estrazione artica. I fenomeni di instabilità sono accompagnati da un calo ulteriore delle temperature in quota, con conseguenti precipitazioni in forma nevosa a quote insolitamente basse per il periodo. Ad essere coinvolti non sono solo le Alpi, ma anche l’Appennino settentrionale.
Deboli nevicate hanno aperto la mattinata sul settore alpino più occidentale fin verso i 1300/1500m, ma nelle ultime ore i fenomeni si sono intensificati su Alpi e Prealpi centro-orientali.
In Lombardia nevica fino a 1300m circa sul settore retico, tra 1400 e 1500m tra Trentino, Alto Adige, Cadore e Carnia. A tali quote spesso si tratta di nevicate perlopiù coreografiche, con un lieve strato di neve depositatosi su terreni ormai verdi per la stagione.
Ma in alcune zone gli accumuli risultano più significativi, con circa 5cm al suolo a Penia di Canazei, o a Longiaru in Val Badia.
Circa 5cm anche sul Monte Bondone a 2100m, oltre 10cm sulla Cima Grappa a 1700m, dove già nella giornata di ieri si sono avute altre nevicate.

Fotosegnalazione di Varena
Intanto la neve ha fatto la sua comparsa anche sulle zone più settentrionali dell’Appennino, dai 1700m su quello tosco-emiliano, imbiancando Abetone e Monte Cimone.
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