Listini europei sui minimi di giornata: Milano -1,8%
A metà seduta le Borse europee rallentano ulteriormente il passo e viaggiano sui minimi di giornata: Milano -1,8% tornando verso quota 49.000 punti, Parigi -1,45%, Francoforte -1,6%, Amsterdam -1,3%, Madrid -1,4% e Londra -1,37%). I listini sono scoraggiati dalla delusione per l’esito del vertice Xi-Trump in Cina (positivo, ma senza accordi concreti sui vari fronti aperti, compreso quello commerciale), cosa che pesa anche sui future di Wall Street, in ribasso. Il fatto che la crisi in Medio Oriente appaia al momento senza soluzione imminente rimette in primo piano i timori su un rialzo dell’inflazione. Sull’azionario, l’intero comparto tecnologico continentale è sotto pressione dopo il rally dei giorni scorsi, trascinato dal crollo del Kospi sudcoreano (-6,1%) e dalle perdite di giganti come Samsung Electronics e SK Hynix. Calano tutti i titoli del settore: oltre a St (-4,9%, in coda al Ftse Mib), scivolano anche Infineon (-4,8% a Francoforte) e Asml e Asm (entrambe -5% ad Amsterdam). A Milano reggono Saipem (+0,8%) e Amplifon (+0,69%), in coda Prysmian (-3,7%) e Buzzi (-3,4%). Fuori dal paniere principale, tonfo di Ferragamo (-14%), dopo i numeri sulle vendite del primo trimestre 2026, nonostante siano risultate abbastanza in linea con le attese. Il petrolio accelera al rialzo, con il Wti a +3,4% a 104,6% e il Brent a +2,6% a 108,5 dollari. Sul valutario l’euro resta sotto 1,17 dollari e passa di mano a 1,1642 (1,164 in avvio, da 1,1669 alla vigilia).