UNA GRANDE FAMIGLIA

Dopo il lancio della Volkswagen ID. Polo (qui la news), versione elettrica dell’utilitaria tedesca che affianca quella a benzina, arriva la variante tutta grinta: la Volkswagen ID. Polo GTI. Come le versioni meno potenti è realizzata sulla nuova piattaforma MEB+ del gruppo Volkswagen, sviluppata soltanto per veicoli al 100% elettrici (la parentela con i modelli a benzina è solo nel nome Polo) di dimensioni compatte, che prevede motore e trazione anteriori. È condivisa con altre due novità: la Cupra Raval (qui il primo contatto) e la Skoda Epiq, in arrivo a breve.

RICORDA LA GOLF

Le proporzioni della carrozzeria, lo spesso montante posteriore del tetto e l’aspetto sobrio, impreziosito dal fletto rosso nel frontale, s’ispirano alla prima edizione della Volkswagen Golf GTI, del 1976. Sono, però, diverse le dimensioni: 370 cm di lunghezza per l’antenata e 410 cm per la sua erede. 

Oltre al filetto rosso, a distinguere la GTI dalle altre Volkswagen ID. Polo sono la presa d’aria a nido d’ape nel paraurti, inframezzata da due elementi rossi verticali: ricordano i ganci di traino delle auto da corsa. Le differenze proseguono nelle fiancate, con le bandelle nere sotto le porte impreziosite dal logo GTI, e nella parte posteriore dove spicca un elemento nero che riprende la forma di un diffusore aerodinamico.

ASSETTO SPORTIVO

Dal punto di vista meccanico la Volkswagen ID. Polo GTI è mossa dalla versione più potente del motore elettrico: ha 226 CV (116, 135 e 211 CV per i modelli “normali”). Tanta cavalleria è trasmessa alle ruote davanti tramite un differenziale autobloccante a controllo elettronico, che mediante un sistema di frizioni riduce gli slittamenti delle ruote. Specifico per questo allestimento anche l’assetto sportivo completo di ammortizzatori a controllo elettronico e i cerchi in lega di 19”.

Il volante presenta due levette per variare l’intensità della frenata rigenerativa e nella razza inferiore la scritta GTI nasconde un tasto per l’omonima modalità di guida: la risposta dell’auto (sterzo, motore, sospensioni, controlli elettronici) cambia per raggiungere le massime prestazioni dinamiche. La casa parla di 6,8 secondi per coprire lo “0-100” e di 175 km/h di velocità massima (niente male per un’elettrica).

La batteria della Volkswagen ID. Polo GTI resta la stessa del modello con 211 CV: ha 52 kWh e promette fino a 424 km di autonomia media. Per la ricarica sono accettati 11 kW in corrente alternata e 105 kW in continua che, secondo la casa, permettono di passare dal 10% all’80% della carica in circa 30 minuti.

SPAZIO E GRINTA

Gli interni spaziosi e ben fatti riprendono quelli delle altre ID. Polo, a differenziare la GTI sono i dettagli sportivi. Il volante, ad esempio, con cuciture rosse, poi il rivestimento in tessuto dei sedili avvolgenti, che si ispira a quello scozzese della Golf GTI, oltre agli inserti tipo fibra di carbonio nella plancia. Restano i due display del cruscotto (10”) e del sistema d’infotainment (13”): di facile lettura, danno in modo abbastanza immediato molte informazioni e si possono personalizzare con una riuscita grafica “vintage”: è ripresa delle strumentazioni analogiche delle Volkswagen degli anni 70-80. Invariato il baule che, molto sviluppato in altezza, promette una la capacità record per un’auto di queste dimensioni: 441 litri divano in uso. 

IN AUTUNNO

Gli ordini per la Volkswagen ID. Polo GTI apriranno a ottobre 2026, con prime consegne probabilmente a inizio 2027. La casa ha anticipato che la dotazione di serie sarà ricca e ipotizziamo un prezzo intorno a 48.000 euro