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Care lettrici e cari lettori, bentrovati! In queste prime due settimane, maggio ci ha fatto capire che la primavera non è sempre calda e rassicurante, ma può essere anche gelida e improvvisa, proprio come la vita. Questioni meteorologiche a parte, in questi sette giorni è successo un po’ di tutto e torna quindi puntuale “Fatti loro”, la nostra rubrica settimanale ad alto tasso di gossip. Mettetevi comodi miei cari gossip addicted e buona, succosa, lettura!

Sal Da Vinci show

Sabato sera arriverà l’ora della verità. E se su Sal Da Vinci e la sua coreografia così italiana c’erano forti dubbi tra il pubblico italiano, a Vienna e in Europa lo amano. La sua esibizione sul palco della Wiener Stadthalle è stata un successo: applausi e imitazioni dei gesti italiani non come presa in giro, ma come omaggio. A fare da cornice a “Per sempre sì”, la coreografia di Marcello Sacchetta (che ha ricevuto una bella frecciata dal coreografo Giuliano Peparini) e Francesca Tocca, protagonisti di una messa in scena romantica culminata con la gonna della ballerina trasformata nella bandiera italiana. A raccontare l’entusiasmo vissuto nell’arena è stata anche Elettra Lamborghini, inviata italiana insieme a Gabriele Corsi: “Lo stadio ha tremato, voce pulita, esibizione pazzesca”.

Nel frattempo continuano a far discutere anche le voci di crisi tra Marcello Sacchetta e la compagna Giulia Pauselli. In molti hanno notato il silenzio social della ballerina durante l’esperienza internazionale del compagno, alimentando i sospetti su un momento molto più che difficile della coppia. Ora cresce l’attesa per la finalissima del 16 maggio: l’Italia sogna il podio e Vienna sembra già essersi innamorata di Sal Da Vinci. E per ingannare il tempo Sal, insieme ai due conduttori italiani della competizione Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi, ha offerto le sfogliatelle in giro per Vienna. Impossibile non votarlo, no?

Sorpresa: viva gli sposi!

Questa settimana il mondo dello spettacolo è stato segnato da due matrimoni celebrati quasi in segreto. Se le nozze di Micaela Ramazzotti con Claudio Pallitto erano state almeno in parte annunciate e poi hanno avuto una copertura mediatica importante con tanto di foto e video postati sui social, quelle di Rudy Zerbi con Grace Raccah hanno invece sorpreso tutti (la loro cerimonia, inoltre, è rimasta quasi totalmente privata).

Micaela Ramazzotti ha sposato Claudio Pallitto il 12 maggio al Castello di Rosciano, in Umbria, con una cerimonia civile officiata da Francesca Fagnani. Tra i momenti più emozionanti, l’arrivo all’altare dell’attrice accompagnata dalla figlia Anna, nata dal matrimonio con Paolo Virzì. Dopo le nozze, l’attrice le ha dedicato un dolce messaggio social ringraziandola per esserle stata accanto “con il cuore in gola e i lacrimoni trattenuti”.

Molto più inaspettato il “sì” di Rudy Zerbi, celebrato con rito ebraico alle porte di Roma. Il professore di Amici ha sposato Grace Raccah dopo tre anni d’amore, mantenendo il massimo riserbo fino alla diffusione delle prime foto condivise da Gabriele Parpiglia. Solo dopo Zerbi ha pubblicato uno scatto delle nozze, sorprendendo colleghi, ma soprattutto fan che mai si sarebbero aspettati tale novità.

Valeria Marini versione Sex and the City

Una Valeria Marini inedita, che per qualche ora ha indossato le vesti di Samantha Jones di Sex and the City, delle quattro amiche la più libera nel parlare di sesso. Nel corso del videocast Privé by MOW ed Escort Advisor, Marini ha affrontato diversi temi legati alla sua vita privata e al rapporto con la sessualità. Ha raccontato di aver vissuto esperienze di sesso di gruppo con due uomini, ha poi spiegato di considerare il piacere personale come una parte naturale della propria quotidianità, utile per rilassarsi e ridurre lo stress, e ha parlato anche dell’utilizzo di sex toy, rivendicando la libertà di vivere la sessualità senza tabù. Marini ha anche coniato un nuovo termine per descrivere una delle tre posizioni che più ama: non più facendo riferimento alla famiglia degli ovini, ma degli equini (leggasi anche “cavalla”). Baci stellari!

Barbara D’Urso on fire

Barbara D’Urso è un fiume in piena: ormai gli argini si sono rotti e con le sue parole sta causando allagamenti qua e là. Dopo anni di silenzio, e dopo che è diventata pubblica la causa intentata contro Mediaset, la conduttrice sembra non vedere l’ora che la sua versione dei fatti arrivi finalmente a destinazione.

A La Stampa, si è lasciata andare a un’intervista frizzante nella quale si è concessa senza riserve, ma mantenendo un equilibrio tra racconto diretto e “sospensione narrativa” che sembra studiato per tenere il pubblico incollato fino a dopo la pubblicità… o, in questo caso, fino al tribunale. Ha parlato di tre contratti in Rai che sarebbero misteriosamente sfumati, di amici che l’hanno abbandonata e di personaggi da lei lanciati che appena hanno potuto hanno rimosso in fretta quel capitolo della propria carriera. D’Urso però ha rivelato che ha colleghi e autori pronti a testimoniare per ricostruire nel dettaglio cosa sia accaduto nei suoi 16 anni a Mediaset e nei tre successivi alla rottura. 

Una sorta di Davide contro Golia, ma con una domanda che resta sospesa: chi porterà a casa lo share finale di questa storia?

Bruganelli e Bonolis, la preoccupazione per la figlia

Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis hanno vissuto giorni particolarmente delicati. La loro figlia maggiore, Silvia, è stata ricoverata in ospedale e al momento non ci sono aggiornamenti ufficiali sulle sue condizioni né conferme sul fatto che sia ancora in degenza. Il racconto social, breve ma molto intenso, condiviso da Bruganelli è però bastato a restituire la portata emotiva di un momento complesso per la famiglia.

La storia clinica di Silvia è nota da tempo: la ragazza è nata con una grave cardiopatia congenita che ha reso necessario un intervento chirurgico immediato dopo la nascita. Le successive complicazioni hanno causato una ipossia cerebrale con conseguenze neurologiche permanenti, soprattutto sul piano motorio. Al momento non è chiaro se il ricovero sia collegato a condizioni pregresse di Silvia o meno.

I gossippini

Chanel Totti conquista la tv

Chanel Totti, insieme all’amico Filippo Laurino, ha vinto la tredicesima edizione di Pechino Express. La figlia di Ilary Blasi e Francesco Totti ha dimostrato di avere carattere e simpatia, e di non essere in fin dei conti solo una “raccomandata” (e molti già sognano di vederla ancora in tv).

Belen e Olly

Belen Rodriguez, durante una serata a Milano, avrebbe rivelato di aver avuto un breve flirt con il cantante Olly, durato una sola notte. La confessione sarebbe arrivata in modo informale, mentre chiacchierava con alcune persone in un locale del capoluogo lombardo. Confessione che però è arrivata fino al giornalista Gabriele Parpiglia…

Il colpo Gobbo

Ognuno di noi sogna lo stupro. Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno. Questo, attenzione, succede nella testa, nei sogni, nell’immaginario. Ce l’abbiamo tutti e non si tratta di essere santi, bigotti e assassini”. Queste sono le parole che la giornalista Concita Borrelli ha pronunciato sul finire di Porta a Porta, durante la puntata dedicata al caso Garlasco giovedì sera. Parole che inevitabilmente hanno fatto il giro dei social e che sono state duramente criticate. Alle critiche, Borrelli ha replicato ribadendo che le “fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza (…)”.

Le parole di Concita Borrelli meritano una riflessione che vada oltre la polemica social. Affermare che il desiderio di subire o esercitare violenza appartenga all’immaginario di “ognuno di noi” non è solo una generalizzazione priva di basi, ma è un errore logico perché mette sullo stesso piano fenomeni molto diversi tra loro.

È vero che nella sfera dell’immaginario sessuale possono esistere fantasie anche estreme o legate a dinamiche di dominazione e sottomissione, ma queste restano confinate nel perimetro del consenso tra le parti. Lo stupro, per definizione, è l’esatto opposto: è un reato che si basa sull’assenza totale di consenso e l’annullamento della volontà dell’altro. Per questo motivo non può essere assimilato a una fantasia sessuale, ma appartiene alla sfera della violenza. Confondere i due piani in prima serata, specialmente all’interno di un approfondimento di cronaca nera, è fuorviante. Perché “sognare uno stupro” non è una fantasia, ma un incubo. Poiché laddove finisce il consenso, inizia la violenza.
 








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