ROVIGO – Ci sono luoghi e luoghi. Accessibili o non, vicini culturalmente o distanti geograficamente. A unirli, il filo blu del “mare nostrum”, quel Mediterraneo che, per l’edizione 2026, fa da protagonista del Maggio rodigino. Ad affollare, ieri mattina, la Pescheria Nuova sul corso, le voci squillanti dei ragazzi dell’istituto De Amicis e dell’associazione Uguali diversamente, per l’inaugurazione di due mostre, una dedicata al processo creativo che ha condotto gli studenti del dipartimento di grafica e comunicazione della scuola a creare l’immagine di copertina della kermesse del capoluogo, 9 lavori svolti durante il periodo di alternanza scuola lavoro, dalla fase progettuale a quella definitiva, presentati alla commissione e poi successivamente scelti, come ha spiegato Federico Borghi, docente dell’istituto.
Al tavolo di inaugurazione, l’assessore Dominga Milan (“Un lavoro lodevole con tanta partecipazione”), il dirigente scolastico Fabio Cusin, il presidente della Fondazione Banca del Monte e quella della presidente del Maggio e della Fondazione per lo sviluppo del Polesine, Elisabetta Lorenzetti. Tra i colorati sketch grafici prodotti dagli alunni e illustrati ai presenti dal docente Federico Borghi, al piano superiore, le foto della città, rare fotografie in bianco e nero che mostrano una Rovigo diversa, al tempo stesso opportunità e limite per le persone disabili. Un lavoro, ha aggiunto la docente referente, Giulia Prudenziato, “frutto di un lavoro congiunto tra il dipartimento di sostegno dell’istituto De Amicis e la cooperativa sociale Uguali diversamente. Abbiamo fatto lavorare circa una trentina di ragazzi e adulti e che sono usciti insieme al fotografo Andrea Fusaro cercando di realizzare degli scatti che rappresentino la nostra città, i facilitatoti. Oppure no, delle barriere architettoniche, sociali e comunicative”.
Esposizioni visitabili fino a martedì, dalle 9.25 alle 13.25, e dalle 15 alle 19.
Ma. Tr.