Un film drammatico biografico che parte da una diagnosi per trasformarsi nel  racconto ruvido di un uomo che non accetta di essere archiviato, di una società che ha paura della malattia e di un’America anni Ottanta attraversata da stigma, ignoranza, burocrazia e desiderio feroce di sopravvivere. “Dallas Buyers Club”, diretto da Jean-Marc Vallée, è il titolo della pellicola disponibile nel catalogo italiano di Prime Video: un dramma ispirato alla storia vera di Ron Woodroof.

Uscito nel 2013, il film è stato scritto da Craig Borten e Melisa Wallack e vede come protagonista Matthew McConaughey in una delle interpretazioni più forti della sua carriera, che gli è valsa nel 2014 l’Oscar come miglior attore protagonista, insieme a Jared Leto (miglior attore non protagonista) e al miglior trucco e acconciatura. Il film aveva ricevuto in totale 6 nomination, incluse quelle per il Miglior film e la Miglior sceneggiatura originale.

McConaughey interpreta Ron Woodroof, un elettricista texano appassionato di rodeo, donne, alcol e notti consumate senza troppi pensieri. Un uomo sfrontato, spesso sgradevole, pieno di pregiudizi, abituato a vivere come se il mondo dovesse sempre piegarsi alla sua arroganza. Quando scopre di essere sieropositivo e gli viene comunicata una prospettiva di vita brevissima, il suo primo riflesso è il rifiuto. Non vuole crederci, non vuole essere associato a una malattia che in quegli anni veniva raccontata con paura e disprezzo.

Da qui in avanti  Ron prova a restare vivo con i mezzi che trova, scoprendo presto i limiti delle cure ufficiali, i ritardi del sistema sanitario e il mercato parallelo dei farmaci non approvati negli Stati Uniti. Da qui nasce il Dallas Buyers Club, una rete informale attraverso la quale Woodroof importa trattamenti alternativi e li distribuisce ad altri malati, muovendosi in una zona ambigua tra illegalità, necessità e ribellione.

Matthew McConaughey in "Dallas Buyers Club" Matthew McConaughey in “Dallas Buyers Club”

Accanto a lui entra in scena Rayon, interpretata da Jared Leto, figura fragile e luminosa, capace di spostare il film su un terreno ancora più umano. Rayon è un po’ il controcampo emotivo di Ron: gli impone, con la sua presenza, di guardare in faccia un mondo che fino a quel momento aveva respinto con brutalità. Il rapporto tra i due è uno dei punti più intensi del racconto, perché non procede per facili conversioni sentimentali. Si costruisce a scatti, tra diffidenza, bisogno reciproco, affari e una forma inattesa di lealtà.

“Dallas Buyers Club” è un film duro, fisico, a tratti doloroso, ma mai sterile, che lascia l’immagine di una lotta imperfetta, condotta da persone imperfette, dentro un’epoca che aveva ancora troppo da imparare sulla malattia, sulla dignità e sul diritto di non essere lasciati soli.

La regia di Jean-Marc Vallée resta vicino ai volti, ai corpi, agli spazi poveri, alle stanze d’ospedale, ai motel, ai viaggi oltreconfine. Il risultato è un film secco, nervoso, essenziale, attraversato da una tensione continua. A contribuire a rendere leggendaria l’opera disponibile su Prime Video è anche la sua genesi. Realizzato con un budget molto limitato, “Dallas Buyers Club” ha incassato nel mondo oltre 55 milioni di dollari.

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