Marshall Wylie, un agricoltore originario dell’Irlanda del Nord, ha subito un’infezione da sepsi molto grave a causa di un piccolo taglio causato dallo spostamento della legna. Una volta in ospedale, all’uomo sono state amputate entrambe le gambe per interrompere l’infezione, un’operazione che l’ha salvato da morte certa.
L’incidente
Come racconta alla BBC, Marshall, nel 2023, ha subito un piccolo taglio mentre stava lavorando nel suo campo. L’uomo si è quindi recato nella sua abitazione per medicarsi, applicando un antisettico e coprendo il tutto con una medicazione, non preoccupandosi più del piccolo inconveniente. Dopo 24 ore però l’uomo inizia a sentire che qualcosa non va, ma non se ne preoccupa ancora più di tanto: «Essendo un agricoltore, ho pensato che fosse un’influenza, niente di cui preoccuparsi». Ancora però non sapeva che si trovava ai primi stadi di sepsi, un’infezione che può portare allo shock settico e alla morte anche nel giro di 12 ore.
La corsa in ospedale e il ricovero
Già da qualche giorno la moglie dell’uomo, Karen, che lavorava come infermiera, sospettava che il marito avesse un’infezione, così decide di chiamare l’ambulanza. In ospedale i medici, durante la visita, si accorgono che il cuore dell’uomo aveva smesso di battere, dichiarandolo clinicamente morto. Marshall, sempre nell’intervista alla BBC, ha dichiarato che durante l’arresto cardiaco ha incontrato la madre morta nel 2017: «Mi ha detto che andrà tutto bene».
In seguito l’uomo è entrato in coma, svegliandosi dopo alcune settimane e lasciando senza parole i medici.
Al risveglio è stato informato di tutto ciò che era successo, del fatto che avesse contratto la sepsi, che era arrivata fino alle gambe e rischiava di diffondersi in tutto il corpo. Le scelte erano quindi due: amputare le gambe o lasciare che l’infezione lo uccidesse. Marshall non riusciva a capire come fosse possibile che un piccolo taglio avesse causato tutto questo, dicendo inoltre di non aver «mai, mai sentito parlare di sepsi».
Una nuova vita
Dopo l’amputazione delle gambe, Marshall ha iniziato ufficialmente un nuovo capitolo della sua vita. I primi mesi sono stati caratterizzati da una continua riabilitazione per abituarsi alle nuove protesi e ricominciare a camminare. Oggi viaggia in giro per il Paese raccontando la sua tragica esperienza e sensibilizzando sulla infezione da sepsi, della quale molti sono all’oscuro.
Ultimo aggiornamento: venerdì 15 maggio 2026, 15:30
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