Juve, Bayern, Manchester: potenziale mai del tutto espresso

De Ligt è arrivato all’apice fin da giovanissimo, diventando un punto fermo dell’Ajax e riuscendo addirittura a centrare la semifinale di Champions, eliminando nel percorso la Juventus di Cristiano Ronaldo. Le sue qualità avevano indotto proprio i bianconeri a puntare su di lui, con un esborso importantissimo ma convinti di essere arrivati ad un’operazione top, considerando anche i margini di crescita e la giovane età. L’esperienza a Torino però non è andata come sperato: tre titoli conquistati ma anche tanti alti e bassi nel rendimento, a rispettare soltanto parzialmente le grandi aspettative (visto pure l’investimento di circa 80 milioni di euro).

E così dopo tre stagioni alla Juve arriva il trasferimento al Bayern Monaco, ma anche in Baviera quel giocatore visto in Olanda non si ripresenta: una prima stagione da protagonista, poi nell’anno successivo meno apparizioni, tanto da diventare pedina di mercato nell’estate 2024. Altro giro, altra corsa, altro trasferimento, stavolta in Premier League: ad assicurarselo il Manchester United. Complice il momento storico poco felice per i Red Devils, anche De Ligt è stato travolto dal vortice di negatività con prestazioni non all’altezza. E quest’anno, nella fase in cui sembrava poter risalire, ecco i problemi alla schiena a fermarlo. L’auspicio è che il calcio, a partire dalla prossima stagione, possa ritrovare il calciatore di un tempo, e che da eterna promessa possa diventare una solida realtà.

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